CONI: che scandalo, decisione assurda!

27.05.2019 23:00 di Maurizio Grillo   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
CONI: che scandalo, decisione assurda!

Il parere espresso oggi dal Collegio di Garanzia del Coni è a dir poco scandaloso. Non si riesce a capire il perché ci sia accanimento da parte dell’ organo sportivo nei confronti della Salernitana con interpretazioni delle normative delle carte federali in maniera del tutto soggettiva. Nel parere di oggi possiamo leggere, infatti, delle discordanze tra il comunicato e l’art. 18 del Codice di Giustizia Sportiva.

Più precisamente leggiamo al punto a): la sanzione comminata alla US Città di Palermo Spa è di  “retrocessione all’ultimo posto del Campionato di Serie B della stagione sportiva in corso2018/2019”, non di retrocessione direttamente nella serie inferiore, quindi con modifica della classifica finale (mediante scorrimento) della stagione sportiva ritenuta –correttamente –ancora in corso. Mentre l’art. 18 del Codice di Giustizia sportiva recita: Sanzioni a carico delle società – Le società che si rendono responsabili della violazione dello Statuto, delle norme federali e di ogni altra disposizione loro applicabile sono punibili con una o più delle seguenti sanzioni, commisurate alla natura e alla gravità dei fatti commessi (omissis)… comma h) retrocessione all’ultimo posto in classifica del campionato di competenza o di qualsiasi atra competizione agonistica obbligatoria; in base al principio della afflittività della sanzione, la retrocessione all’ultimo posto comporta sempre il passaggio alla categoria inferiore.

Come si può notare è evidente la contraddizione tra le due disposizioni con la prima che parla di “retrocessione all’ultimo posto, non di retrocessione direttamente nella serie inferiore“, e l’altra che dispone in ogni caso “sempre il passaggio alla categoria inferiore”. Come sta emergendo nelle ultime ore la Salernitana è pronta a dare battaglia in ogni sede: Corte Federale, TAR e Consiglio di Stato e non è escluso che i presidenti della Lega B possano sfiduciare il loro massimo esponente Mauro Balata, anche perchè lo stesso presidente ha votato per ben due volte la non disputa dei play out e inspiegabilmente in maniera del tutto autonoma ora stabilisce il contrario.