EDITORIALE TS- C'E' TUTTO PER UNA GRANDE STAGIONE, MALE L'ARBITRO. GONDO: RISPETTO!

10.11.2019 23:00 di Gaetano Ferraiuolo   Vedi letture
© foto di Carlo Giacomazza/tuttosalernitana.com
EDITORIALE TS- C'E' TUTTO PER UNA GRANDE STAGIONE, MALE L'ARBITRO. GONDO: RISPETTO!

La corazzata Cremonese batte la Salernitana con l'unico tiro in porta della ripresa viziato da una evidente posizione irregolare di Ceravolo. Evidentemente non basta prendere i grandi nomi e i milioni di euro per garantirsi risultati, primato e bel gioco e non a caso la torcida grigiorossa ha fischiato i calciatori e la società anche dopo il triplice fischio dell'arbitro. Senza girarci intorno possiamo dire che Marinelli e i suoi assistenti sono da bocciatura totale: manca un rigore per atterramento in area di Gondo (visibilmente spinto da Terranova), il gol di Ciofani andava annullato e Gustafson, sul risultato di 0-0, meritava il secondo giallo per un intervento su Maistro uguale a quello costato l'ammonizione ad Akpro. Ormai i torti iniziano ad essere tanti e solo chi rema contro a prescindere pensa sia l'alibi dei perdenti.

Certo, l'analisi di Akpa Akpro è condivisibile: se butti dentro il pallone in quella triplice occasione acuisci la crisi di una Cremonese inguardabile e ti ritrovi secondo in classifica a -4 dalla vetta. Agazzi è stato bravo su Gondo, Maistro è stato sfortunatissimo per il doppio salvataggio sulla linea, ma Kiyine è stato imperdonabile: a porta vuota bisogna "sfondare la rete" e non giggioneggiare con finte inutili e irritanti. L'ex Chievo, da un po' di tempo a questa parte, si specchia troppo e sembra giocare da solo. Forse un po' di panchina non guasterebbe, anche perchè Cicerelli è tornato a disposizione e può fare la differenza. Di negativo c'è la solita difficoltà in zona gol. Certo, il decantato Ceravolo ha beccato l'ennesimo 5 in pagella e Jallow, a tutt'oggi, ha segnato più di colleghi più affermati e blasonati, ma a gennaio bisognerà colmare questa lacuna a prescindere dal probabile arrivo di Charpentier. Basterebbe davvero un piccolo sforzo per vivere una stagione da protagonisti, per vedere la Salernitana finalmente in zona promozione dopo un quadriennio deludente. Senza stravolgere nulla perchè siamo convinti che Kiyine, Firenze, Micai, Karo, Jaroszynski, Cicerelli, Giannetti, Maistro, Akpro, Di Tacchio, Heurtaux, Mantovani e lo stesso Jallow sarebbero titolari ovunque e da protagonisti.

Due note di merito. Anzitutto per i mille di Cremona. Fantastici, incredibili, commoventi. Un tifo assordante, soprattutto dopo lo 0-1, una grande prova d'amore e di maturità. Loro hanno già vinto il campionato, per distacco. Ma non c'erano dubbi. Da contraltare i soliti soloni social che vedono ombre dappertutto, compreso presunti operatori dell'informazione che cercano l'attimo di gloria sfruttando la popolarità degli altri cavalcando l'onda del malcontento. Sono riemersi dal nulla dopo una settimana di silenzio, con slogan come "liberatela", "galleggiamento", "multiproprietà" e "succursale" che stanno diventando obiettivamente patetici. Se pensano che sia tutto già scritto possono restare tranquillamente a casa spiegandoci perchè, dall'avvento di Lotito in poi, si pretende quella categoria vista 2 volte in 100 anche quando il 16 nis delle NOIF non era un problema.

La seconda, la più importante,riguarda Cedric Gondo. Avremmo elogiato a prescindere il suo impegno: il calciatore è il primo ad arrivare al campo di allenamento, l'ultimo a rientrare negli spogliatoi perchè ha una voglia impressionante di apprendere. A Pisa ha fatto bene, con l'Entella ha inciso sul risultato, a Cremona ha combattuto, sgomitato e recuperato un pallone rincorrendo l'avversario per 80 metri. Nessuno sapeva che venerdì aveva perso il padre, improvvisamente. E' sceso in campo lo stesso, per dare una mano alla squadra e dedicargli idealmente la prestazione. Come fece Lanzaro un po' di tempo fa. Solo applausi, rispetto e sostegno. Magari la prossima partita sarebbe bello vederlo con la fascia di capitano. Perchè uno dei più "piccoli" ha fatto il gesto più grande. Da esempio per tutti, anche per chi guadagna miliardi e a pochi chilometri da Salerno rifiuta il ritiro e offende una città, una società e una tifoseria intera.