EDITORIALE TS- VENTURA-LOTITO, PARERI CONTRAPPOSTI. SALERNITANA, ORA PIU' DI QUESTO NON SI PUO'

27.10.2019 13:00 di Gaetano Ferraiuolo   Vedi letture
© foto di Nicola Ianuale/tuttoSALERNITANA.com
EDITORIALE TS- VENTURA-LOTITO, PARERI CONTRAPPOSTI. SALERNITANA, ORA PIU' DI QUESTO NON SI PUO'

Nel giorno in cui il Benevento becca quattro gol da una squadra che a Salerno non ha superato il centrocampo e l'Empoli pareggia contro un Trapani in evidenti difficoltà, a Salerno i soliti disfattisti imprecano per l'1-1 maturato al 90' contro il Perugia rispolverando vecchi fantasmi e tormentoni ormai ridicoli dimenticando che questa squadra sta giocando in una situazione di costante emergenza. Fermare una corazzata con 8/11 della passata stagione significa aver fatto un ulteriore salto di maturità e la classifica premia i granata collocandoli nelle zona altissime a soli tre punti di distacco dalla vetta. Un miracolo se si ricorda da dove siamo partiti e cosa stava per succedere nella prima settimana di giugno. La memoria corta è purtroppo un difetto comune, soprattutto nel mondo del calcio. La tifoseria, invece, dovrebbe capire che al momento più di questo non si può fare: sei titolari sono infortunati, 3-4 calciatori sono scesi in campo fuori condizione, Ventura deve fare i salti mortali per schierare un undici equilibrato e i numeri parlano di 7 risultati positivi su 9. Che poi manchi il bomber è chiaro come il sole ed è anche inutile rimarcarlo più volte, così come abbiamo sempre mostrato scetticismo verso l'acquisto di Alessio Cerci: se dopo due mesi di preparazione fai fatica anche in 5 minuti è inevitabile una riflessione a gennaio.

Il ragionamento di fondo è più complesso ed esula dal rettangolo di gioco. E' evidente che da quando Lotito ha parlato apertamente di "organico allestito per andare in serie A" ribadendo ieri che "la Salernitana non è inferiore a nessuno e parlare di mercato è riduttivo" ci sia stato uno scossone forse negativo all'interno del gruppo. Non a caso Ventura ha preso implicitamente le distanze ribadendo che "gli obiettivi sono due: ricostruire qualcosa di duraturo per Salerno e riportare la gente allo stadio" e aggiungendo che, se avessero chiesto esplicitamente la serie A al momento dell'incontro per la firma, probabilmente avrebbe dato indicazioni diverse sul mercato. Nessuno strappo tra le parti, sia chiaro, ma è palese che la società sostiene di aver formato una rosa fortissima mentre lo staff tecnico ribatte sottolineando a caratteri che è utopistico rapportarsi ad altri club come il Benevento. Scaramanzia, mettere le mani avanti o potenzialità sopravvalutate? Sarà il campo a parlare, ma è bene che in separata sede la proprietà e l'allenatore chiariscano alcuni aspetti per evitare il reiterarsi del tradizionale copione di dicembre.

Ad ogni modo il gruppo sta onorando la maglia, la suda, combatte, lotta su tutti i palloni e sta dando il massimo. C'è chi, come Akpro e Jaroszynski, è sceso in campo in condizioni non ottimali. Chi non ha collezionato nemmeno un minuto, ma esulta con i compagni quando si fa gol. Chi indossa con orgoglio e merito la fascia di capitano giganteggiando da mesi. E' quello che i veri tifosi chiedono, gli altri torneranno solo nei match di cartello e restano amanti dei risultati. Gli stessi che spesso non vedono l'ora che si perda una partita!