Fuori dal tunnel

12.03.2018 21:00 di Paolo Siotto  articolo letto 722 volte
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com
Fuori dal tunnel

La Salernitana riparte dal derby. La vittoria ai danni dell'Avellino ha confermato, seppur solo a tratti, quanto di buono fatto vedere ad Ascoli dalla compagine irpina. Una prova del nove pienamente superata dalla Colantuono band che negli ultimi 180' si è pienamente rilanciata in classifica. Ora (in attesa che finisca Novara-Brescia) la Salernitana ha 6 punti di vantaggio sulla zona play-out in vista dei prossimi ostici impegni.

In poco più di un mese infatti Tuia e soci affronteranno Frosinone, Empoli e Bari con in mezzo lo scontro diretto interno col Novara. Poi un filotto di partite chiave che potrebbero regalare la salvezza ai granata che nel finale di campionato ospiteranno all'Arechi Cesena, Brescia ed Entella. Ora però spazio agli scontri con alcune big del campionato, partite in cui la Salernitana dovrà tirar fuori gli artigli per conquistare quanti più punti possibili.

In tal senso è ci sembra doveroso dare alla vittoria sull'Avellino il giusto peso: un risultato meritato ed importante dal punto di vista psicologico, ma tutt'altro che impossibile da agguantare contro un avversario che ha largamente deluso le attese. Ci si aspettava infatti un Avellino grintoso ed arrabbiato dopo il match dell'andata ed invece, nel giro di 18', il lupo è stato letteralmente sbranato. Non vorremmo dunque che tifosi e squadra si cullassero sugli ultimi due successi, sì importanti, ma necessari contro compagini non proprio irresistibili.

E infine, consentiteci un passaggio sulla cervellotica decisione della Salernitana di confermare il silenzio stampa, almeno nei confronti dei cronisti locali di televisioni, radio, carta stampata e siti web che giorno dopo giorno vi tengono aggiornati sulle vicende di casa granata. Una scelta davvero difficile da spiegare che penalizza in primis voi tifosi e che rappresenta una mancanza di rispetto nei confronti di chi ha il compito, ed il piacere di informare, non di distruggere.