Il panettone è già sotto l'albero

 di Paolo Siotto  articolo letto 650 volte
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com
Il panettone è già sotto l'albero

Dalle stelle alle stalle. Almeno per quanto concerne i punti conquistati nelle ultime cinque partite e soprattutto per il patrimonio di entusiasmo dilapidato dalla Salernitana. La classifica infatti non preoccupa e una vittoria col Perugia riporterebbe la compagine granata a cavallo della zona play-off. Dispiace però aver interrotto quel momento che s'era venuto a creare dopo la vittoria di Avellino e proseguito con i risultati ottenuti contro Frosinone, Novara, Empoli, Bari, Cesena e Cremonese. Tanti pareggi, vero, ma che avevano dato una continuità tutt'altro che da buttare in un campionato come quello di Serie B.

Ieri al triplice fischio del signor Illuzzi di Molfetta (ma a dire il vero già prima) Alberto Bollini è finito al centro della critica. Tra chi ne contesta alcune scelte e chi addirittura ne chiede l'esonero - dimenticando evidentemente gli elogi di qualche settimana fa - il trainer di Poggio Rusco è stato sommerso dalle critiche. In parte è vero, paradossalmente da quando è finita l'emergenza infortuni qualche scelta di formazione non s'è rivelata azzeccatissima; ma nel calcio parlare dopo è sempre fin troppo facile. Ieri del resto i subentrati Rodriguez e Ricci non hanno fatto molto meglio di Rossi e Rizzo. Chi ha invece avuto un impatto positivo sulla partita è stato senza dubbio Mattia Sprocati. L'esterno brianzolo non giocava però dal 24 ottobre e concedergli più di un quarto d'ora sarebbe potuto essere deleterio. 

Insomma, creare ed alimentare il caso Bollini ci sembra ingiusto ed ingiustificato. Del resto a fine agosto nessuno avrebbe scommesso un euro su un rendimento simile considerando l'arrivo di molti giovani e la partenza di elementi di spicco ed esperienza come Coda, Donnarumma, Improta e Busellato. Il diktat è - o meglio dovrebbe essere - quello di lasciar lavorare in piena tranquillità Bollini e i giocatori in vista di una sfida affascinante quanto ostica come quella di sabato (forse alle 12:30) col Perugia. In attesa del fatidico panettone, già guadagnato da Bollini.