LA SALVEZZA NON CANCELLA LA BRUTTA ANNATA, MA LA SERIE B ERA TROPPO IMPORTANTE

Tifosi divisi, ma finalmente un po' di fortuna anche per la Salernitana
13.05.2019 23:04 di Ugo Baldi   Vedi letture
© foto di Nicola Ianuale/TUTTOmercatoWEB.com
LA SALVEZZA NON CANCELLA LA BRUTTA ANNATA, MA LA SERIE B ERA TROPPO IMPORTANTE

Finalmente un pizzico di fortuna. Dopo tanti torti arbitrali, infortuni e fattori imponderabili - per dirla alla Claudio Lotito - la Salernitana ha mantenuto la categoria addirittura senza giocare gli spareggi. Certo, siamo in Italia e tutto può ancora accadere, ma immaginare la restituzione di un punto al Foggia dopo il chiarissimo verdetto dello scorso marzo e uno stop ai campionati imposto dalla FIGC dopo le scelte della LEGA B è al momento utopistico. In attesa che spieghino come mai siano state iscritte regolarmente al campionato due realtà straordinarie per seguito e passione, ma da tempo alle prese con problemi di bilancio, la Salernitana si gode la ritrovata cadetteria. Le cronache raccontano di quartieri in festa e fuochi d'artificio, sui social invece qualcuno dice che non sia dignitoso mantenere la B in questo modo così rocambolesco. 

Nulla cancella gli errori della società e della dirigenza specialmente nel mercato invernale che non ha affatto rinforzato una rosa che poteva ambire ai play off ad occhi chiusi, ma la vera dignità sarebbe stata persa retrocedendo in C in una B a 19 nell'anno del centenario. Restano le 9 sconfitte su 11, i tantissimi gol subiti, l'assenza di un bomber da doppia cifra, i 7 ko casalinghi, l'assenza di iniziative promozionali, lo strappo con la piazza, qualche dichiarazione evitabile e la mancata promozione in A che era stata promessa come regalo per il secolo di vita. Purtroppo Lotito, Mezzaroma e Fabiani hanno sprecato una grande occasione pur ricordando che tutti erano felicissimi del mercato condotto ad agosto. Se Di Gennaro, Jallow ,Anderson, Micai, Castiglia e Djuric hanno disatteso le aspettative non è colpa di chi li ha presi. Tuttavia proseguire con Memolla, Lopez, Minala e un allenatore in difficoltà come Gregucci ha peggiorato una situazione che è precipitata dopo il raggiungimento del terzo posto.Ora si riparta, con una rosa forte e un allenatore in gamba. Menichini è una brava persona, a Pescara non poteva fare miracoli, ma il contratto parlava di rinnovo in caso di salvezza sul campo e non per cause terze. Per vincere serve altro, già da stasera si programmi il futuro.