La squadra risponde sul campo. E la società?

21.01.2018 22:00 di Paolo Siotto  articolo letto 859 volte
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com
La squadra risponde sul campo. E la società?

Si torna, finalmente, a parlare di calcio giocato. Dopo tre settimane di attesa la Salernitana torna in campo e lo fa vincendo sul Venezia di Filippo Inzaghi. Una vittoria che lascia spazio a non poche critiche per la gestione del secondo tempo ma anche a considerazioni positive, soprattutto per la prestazione dei vari Pucino, Rossi e Palombi. Preoccupa in particolar modo il centrocampo dove Odjer ha confermato l'involuzione sottolineata da Fabiani nei giorni scorsi. E anche se Colantuono si tiene stretto il risultato, allo stesso tempo è conscio del tanto e duro lavoro che c'è ancora da fare per poter pensare di rientrare nella lotta play-off.

Ad ogni modo, seppur con le difficoltà citate, la squadra in campo ha reagito dopo le sconfitte contro Foggia Palermo che avevano rovinato le festività natalizie dei tifosi granata. L'approccio dei giocatori, su tutti di Zito, ha spazzato in parte i malumori portati dai risultati e dal mercato. Un mercato attento, legittimo, ci mancherebbe altro, ma che certamente non può entusiasmare una piazza che col passare dei mesi si sta appiattendo. All'Arechi per la gara col Venezia erano presenti 7227 spettatori, uno dei dati più bassi della gestione Lotito-Mezzaroma tra Lega Pro e Serie B. Numeri che parlano chiaro e che dovrebbero far riflettere i patron ed il ds Fabiani.

I tifosi negli ultimi nove giorni di mercato si attendono qualche sorpresa, in senso positivo. Ovvero l'innesto (tramite investimenti importanti) di elementi di qualità per puntare concretamente ai play-off. Una mossa che riaccenderebbe l'entusiasmo di molti afecionados, spaventati anche dalla questione relativa alla multiproprietà. Allo stesso tempo, è giusto ribadire le intenzioni del club di via Allende, ovvero cedere prima di acquistare. Bisogna attendere la partenza di altri esuberi (vedi Asmah e Kadi, ma non solo) prima di poter sperare in qualche acquisto di rilievo. Dunque, con la speranza di essere smentiti, la sensazione è che non ci saranno i consueti "botti" di fine mercato.