SALERNITANA: è tempo di responsabilizzare un gruppo senza anima

Gregucci all'attacco: "Ho guidato squadre scarsissime, ma avevano identità"
11.03.2019 13:00 di TS Redazione   Vedi letture
© foto di Nicola Ianuale/tuttoSALERNITANA.com
SALERNITANA: è tempo di responsabilizzare un gruppo senza anima

Prima Colantuono, adesso Gregucci. Evidentemente il problema della Salernitana non era solo l'allenatore. Detto ampiamente che il mercato di gennaio ha soltanto parzialmente rinforzato una squadra che necessitava di un difensore centrale, di un centrocampista di qualità e di un attaccante fisicamente più pronto di Calaiò, è palese che chi attualmente compone l'organico granata non stia gettando il cuore oltre l'ostacolo come chiesto espressamente da una piazza che ieri è insorta anche contro di loro additandoli come "mercenari" e gente senza attributi. Gregucci, del resto, ha lanciato un messaggio molto chiaro in conferenza stampa sostenendo di "aver allenato squadre scarsissime, che però hanno raggiunto gli obiettivi perchè avevano un'identità. Non è possibile che un nostro calciatore si mangia un gol e nessuno va a rincuorarlo. Ho visto tutti con la testa abbassata, non è l'atteggiamento che cerco di inculcare io". 

E' evidente che la squadra mentalmente sia fragile. In campo non ci si sostiene a vicenda, le esultanze sono fredde quando si segna un gol, alle prime difficoltà si molla e quando si va in svantaggio non si rimonta praticamente mai. E se Migliorini- ieri autore di una prestazione pessima- dopo Perugia parla di differenza di motivazioni c'è da far suonare un forte campanello d'allarme. Perchè la Salernitana ha fallito tutti gli appuntamenti cruciali mostrando limiti tecnici e soprattutto caratteriali. Cambiare un altro allenatore fornirebbe soltanto alibi ad un gruppo che non è mai diventato squadra e che sta trasformando l'Arechi in una terra di conquista proprio nell'anno del centenario tanto caro alla piazza. Il confronto tra spogliatoio e staff tecnico è stato durissimo e non sono da escludere provvedimenti nei confronti di chi non darà il massimo per la maglia. A Livorno ultima spiaggia per Gregucci, ma anche tanti calciatori meriterebbero di restare un po' a scaldare la panchina. Del resto se molti sono promessi sposi della Lazio o a fine carriera perchè dovrebbero "sputare sangue" per la Salernitana?