ESCLUSIVA TS- Boscaglia: "Salernitana, che tifoseria! Che rammarico la gara d'andata"

07.02.2020 23:00 di Gaetano Ferraiuolo   Vedi letture
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com
ESCLUSIVA TS- Boscaglia: "Salernitana, che tifoseria! Che rammarico la gara d'andata"

Premiato durante gli Italian Sport Awards, il tecnico della Virtus Entella Roberto Boscaglia ha parlato della sua squadra, del campionato cadetto, della Salernitana e della partita d'andata che ha visto il cavalluccio marino trionfare per 2-1 con un pizzico di sofferenza nel finale e l'occasione clamorosa per Nizzetto a tu per tu con Micai. Ecco quanto ha detto in esclusiva alla redazione di TuttoSalernitana: "Stiamo vivendo un'annata molto importante. Per quanto mi riguarda, l'obiettivo principale resta la salvezza. Non significa non essere ambiziosi, ma siamo reduci da una retrocessione e da un campionato di serie B e proprio per questo dobbiamo metterci al riparo quanto prima. Aver restituito la cadetteria alla proprietà e alla piazza è un motivo di grande orgoglio, sapete tutti quante difficoltà abbiamo incontrato in Lega Pro e quale senso di ingiustizia albergasse nel nostro animo. Aver centrato il salto di categoria al 94', al termine di una rincorsa estenuante, in parte ci ha ripagato di tutti i nostri sacrifici. Non ho avuto difficoltà ad accettare la proposta del direttore sportivo e del presidente: tornare in C non mi pesava, sapevo potesse essere un qualcosa di transitorio in un contesto di grandissima organizzazione. Restare con i piedi per terra è fondamentale, ora ci aspetta la partita con il Pescara e sono convinto che abbiamo tutte le carte in regola per vincere ancora. La Salernitana? Ottima squadra, ben allenata. Quando l'arbitro fischiò la fine della gara d'andata, Ventura mi ha abbracciato e salutato con un sorriso di "paura": sapeva che potevamo pareggiare, ha riconosciuto le nostre qualità. Sbagliammo una chance colossale sullo 0-0 e un'altra sul 2-1 al 95'".

Boscaglia parla della differenza tra fare calcio in uno stadio caldo come l'Arechi e uno poco popolato come Comunale: "Quando le cose vanno bene, giocare a Salerno è fantastico. E' un pubblico che dà stimoli, responsabilizza e può fare la differenza. Mi ha sempre affascinato quel clima, anche se sono venuto sempre da avversario e posso smentire che ci siano stati in passato contatti per allenare la Salernitana. Quanto a noi, è evidente che gli stimoli dobbiamo crearceli dentro di noi ogni giorno. Con lavoro, sudore e sacrificio. Quando manca la spinta di un gran numero di persone, serve una forza mentale non indifferente. Ringrazio, comunque, chi c'è sempre e fa il tifo per noi".