ESCLUSIVA TS- Canotto: "La mia esperienza col Salerno Calcio e una frase interpretata male..."

08.02.2020 13:00 di Gaetano Ferraiuolo   Vedi letture
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com
ESCLUSIVA TS- Canotto: "La mia esperienza col Salerno Calcio e una frase interpretata male..."

Intervistato in esclusiva dalla redazione di TuttoSalernitana, l'attaccante della Juve Stabia Luigi Canotto ha parlato del campionato in corso ricordando i derby e soffermandosi sul rendimento a tratti sorprendente delle vespe: "Forse abbiamo pagato un po' lo scotto del salto di categoria, all'inizio giocavamo un buon calcio ma non avevamo la capacità di trasformare le prestazioni in risultati. Per fortuna, settimana dopo settimana e grazie alle indicazioni del mister, siamo riusciti a scalare posizioni in classifica e questo non può che farci piacere. Non dobbiamo assolutamente pensare di essere già salvi, è un torneo insidiosissimo e basta un piccolo periodo di calo per vanificare tutto quello che è stato fatto in precedenza. Fa piacere che i derby con Benevento e Juve Stabia ci abbiano portato punti e applausi. Con i granata vincemmo meritatamente, con i giallorossi fu 1-1 e forse meritavamo qualcosa in più. Sarà affascinante affrontarle in casa loro nel girone di ritorno, tra l'altro consecutivamente. Ad ogni modo il nostro obiettivo resta la salvezza".

Canotto chiarisce anche alcune situazioni che hanno comportato polemiche con quella che è stata, per poco, la sua tifoseria: "Quando ho parlato di guerra, è normale che mi riferissi prettamente all'aspetto sportivo. Non ho nulla contro Salerno, anzi ritengo il pubblico granata come uno dei più caldi in Italia. Dispiace essere rimasto poco lì, evidentemente l'allenatore non mi vedeva pronto e forse ero troppo giovane per impormi in un contesto di quel livello. Non ho rancore, chiaramente è un rammarico. Se qualcuno si è sentito offeso mi dispiace, io cerco soltanto di essere professionista e ognuno di noi porta l'acqua al proprio mulino ma sempre con grandissimo rispetto. A ritorno sarà un onore tornare all'Arechi, sono certo che saremo spinti al massimo anche dalla nostra città. Il popolo di Castellammare ha trasformato il Menti in un fortino, tutte le sconfitte interne sono state immeritate e insieme a loro vogliamo toglierci belle soddisfazioni".