VIVES A TS: "Spero Cerci si cali nella categoria. Ecco perchè Dziczek non gioca..."

18.10.2019 12:00 di Gaetano Ferraiuolo   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
VIVES A TS: "Spero Cerci si cali nella categoria. Ecco perchè Dziczek non gioca..."

Tra i calciatori che conoscono perfettamente mister Ventura c'è Giuseppe Vives, centrocampista di grandissima qualità che ha contribuito alle fortune del Torino di Alessio Cerci. Intervistato telefonicamente dalla redazione di TuttoSalernitana.com, l'ex Pro Vercelli ha dichiarato quanto segue: "Conosco la serie B e conosco Ventura. Arrivai con lui al Torino in cadetteria e vincemmo il campionato, successivamente ci qualificammo in Europa League e ho realizzato questo grande sogno. Il mister è una persona che lavora tantissimo, un allenatore meticoloso e perfezionista. Durante la settimana prepara alla grande le partite in funzione dell’avversario, è un maestro di calcio che può dare ancora tantissimo. Stiamo parlando di un torneo difficilissimo ed è difficile fare previsioni già oggi, ma ci sono tante squadre che possono giocarsela fino alla fine per andare in serie A. Tra queste inserisco anche la Salernitana: l’allenatore è un valore aggiunto e l’organico mi sembra di buon livello. Ho giocato con Cerci, Lopez e Firenze: non so Alessio in che condizione sia, ma viene da un anno di inattività. A Torino ci ha dato una grandissima mano e ci ha portato in Europa attraverso gare straordinarie, non è facile scendere in serie B e spero si adatti quanto prima al campionato trovando le motivazioni necessarie. Si deve pedalare forte per dimostrare le sue qualità: in quel caso si divertirà e farà divertire”.

Si chiede a Vives come mai Ventura, anche in situazioni di emergenza, non abbia ancora dato spazio a giovani di grandissimo valore come Dziczek che sono titolari in Nazionale e indossano la fascia di capitano: “Anche a Torino aveva questo modus operandi. Il gioco di Ventura va capito bene e quando arrivavano gli stranieri si comportava così anche con noi. C'era chi arrivava dall’Atletico Madrid ma restava fuori anche per due mesi di fila fino a quando non assimilava i meccanismi a memoria. Evidentemente questi ragazzi non hanno ancora compreso la filosofia di calcio dell’allenatore, non mi sorprende stia scegliendo in questa direzione”. Vives chiosa così: “Salerno è una piazza importante che merita di andare in serie A. Lì si può fare calcio vero, da campano spero ci possa essere il grande salto. Le componenti che fanno la differenza sono tante, si deve comporre un puzzle e ogni pezzo deve andare al posto giusto: dalla società al gruppo, ricordando che non si vince con i nomi e conta di più l’alchimia con l’allenatore”.