Raffaele Pucino ❤ Nancy Ianuale

28.02.2018 21:00 di Maria Grazia De Chiara   Vedi letture
Raffaele Pucino ❤ Nancy Ianuale

Si sono conosciuti tramite amici comuni in una discoteca di Napoli, nel lontano 2012, e da allora non si sono più lasciati. Inseparabili. Un rapporto ancora legato alle vecchie tradizioni, coronato da un matrimonio e due splendidi bambini. La famiglia perfetta. Belli, giovani e innamorati. Per la rubrica ‘Lady Granata’ abbiamo voluto fare una chiacchierata con Nancy, la splendida moglie di Raffaele Pucino, difensore della Salernitana.

Di suo marito è rimasta colpita dall’aspetto fisico, ma in particolar modo dalla sua dolcezza e sensibilità, lati difficili da trovare in un uomo. Adora la sua sincerità, al contempo la ama meno. Motivo? “Può darsi che sbagli, ma credo che non si possa essere sempre trasparenti – dice - è un grande pregio, ma bisogna sempre sapere il fatto proprio. Lui è molto aperto e con le persone non ha peli sulla lingua, anche se le conosce da poco”.

Abbiamo, quindi, voluto addentrarci di più nella vita privata per capire l’uomo più che il calciatore: “E’ molto presente ed è legato ai valori della famiglia. E’ di stampo antico. Tiene molto all’amicizia”.

Il suo piatto preferito?

“La carbonara, ma se devo dirla tutta ama l’insalata. La mangerebbe sempre. In casa mia l’insalata non manca mai, perché la predilige”.

Parlate mai di calcio?

“Io e lui parliamo di tutto ma non di calcio. Se vado a vedere una sua partita e la voglio commentare, mi fa notare che preferisce non discuterne. Non lo fa solo con me, anche con la famiglia”.

Come trascorrete il tempo libero?

“Solitamente usciamo ma ci piace pure stare a casa, a guardare un film o un cartone con i bimbi. Mangiare insieme, anche con gli amici. Però se usciamo e il tempo lo permette, ci piace fare le passeggiate con i nostri figli, andare al lungomare”.

I vostri bambini amano il calcio?

“Il primo ha cominciato ad andare a calcetto con la Salernitana a tre anni e mezzo. E’ brevilineo, gli piace tanto. Il piccolo invece ha un anno e mezzo e già scalcia: prende la palla, la tira, te la passa. Probabilmente ci bazzica tanto perché vede pure il fratello che gioca con il papà”.

Cosa pensa tuo marito di un figlio calciatore?

“Lui ne sarebbe orgogliosissimo. Vogliamo che i nostri figli prendano la giusta strada, dovranno scegliere loro. Sicuramente il padre ne sarebbe fiero: lo vedo quando va a vedere le partite del bambino”.

Come ti dimostra il suo amore quotidianamente?

“Mette sempre noi al primo posto. E’ un padre e marito presente. E’ capace di uscire e portarti delle rose, ma al contempo può capitare che dimentichi una ricorrenza. Lui preferisce le sorprese”.

Com’è Raffaele nelle vesti di papà?

“E’ un padre d’oro. Sta sempre con loro a giocare”.

Chi è più severo dei due nei confronti dei bambini?

“Lui è più accondiscendente di me verso di loro, anche perché spesso è impegnato con il suo lavoro e quando ci sta, cerca di accontentarli. Io invece ogni tanto lo sclero lo faccio (ride, ndr)”.

Vuoi lasciargli un messaggio?

“Che continui come sta facendo. Che tenga testa dura. Io credo molto in questa Salernitana, merita molto più di una semplice salvezza. Dico a mio marito di non abbattersi con le sconfitte che ci sono state e di continuare a seguire il suo sogno di arrivare in Serie A. Mi farebbe piacere che ci arrivasse proprio con i granata. Tutti sono scettici sui play off, ma io voglio pensarci. Sarò una sognatrice ma ci credo. Me lo auguro davvero tanto”.

Lui prima era al Pescara?

“Sì, ma non solo. Siamo stati a Sassuolo e in altre parti d’Italia. L’abbiamo girata un po’ tutta. Devo dire, però, che a Salerno mi trovo molto bene. E’ una città che mi piace, essendo una del Sud. E’ anche a poco da casa mia, tre quarti d’ora nemmeno. Il Meridione dovrebbe funzionare meglio, essere meglio organizzato, perché ha tantissimi luoghi meravigliosi che vengono penalizzati. Comunque mi piacerebbe che mio marito rimanesse a Salerno, perché stiamo benissimo”.