MERCATO: essere tra i primi a gennaio facilita il "colpo". Il tormentone? L'attaccante

09.10.2019 13:00 di Gaetano Ferraiuolo   Vedi letture
© foto di Andrea Rosito
MERCATO: essere tra i primi a gennaio facilita il "colpo". Il tormentone? L'attaccante

Arrivare a gennaio nelle prime posizioni faciliterà il mercato in entrata della Salernitana. Certo, parlare ora di calciatori sul taccuino della dirigenza con una squadra seconda in classifica, con una precisa identità e che produce gioco può sembrare la classica tattica acchiappa-click di chi, anche in estate, ha proposto decine e decine di nominativi ritrattando successivamente con il classico "dietrofront". Di certo c'è che questa rosa sta fornendo garanzie per certi versi inaspettati e potrà addirittura prendere il volo quando i 6-7 giocatori indisponibili rientreranno a pieno regime innalzando il tasso tecnico dell'organico. C'è poi il solito discorso legato all'assenza del bomber da doppia cifra, argomento del quale il presidente Marco Mezzaroma parla sempre con un pizzico di fastidio: "Ora manca il bomber? Siamo secondi e già parliamo del mercato di gennaio? Queste cose non mi piacciono, pensiamo a sostenere i giocatori che abbiamo a disposizione". 

E' un dato di fatto, però, che negli anni nessuno tra i vari Rossi, Rodriguez, Bocalon, Palombi, Vuletich, Jallow, Djuric, Calaiò e lo stesso Giannetti- ad ora- abbiano consentito alla Salernitana di garantirsi quei 12-15 gol che si traducono in punti preziosissimi in ottica classifica e l'addio al calcio dell'arciere associato alla necessità di gestire Gondo con oculatezza spingeranno comunque la società e la dirigenza a guardarsi intorno. Presto, prestissimo per fare nomi, ma è palese che atleti che in estate non avrebbero mai accettato il salto all'indietro di categoria potrebbero invece essere affascinati dai 15mila dell'Arechi con la Salernitana nelle zone alte e un entusiasmo devastante. Il ragionamento di Ventura alla chiusura del mercato fu chiaro, logico e condivisibile: prendere tanto per prendere non serve a nulla, in due mesi la dirigenza ha dovuto effettuare oltre trenta operazioni tra entrate e uscite ed è meglio valutare il materiale a disposizione per tutto un girone per poi intervenire chirurgicamente, in modo mirato e con un piccolo sacrificio economico. Intanto l'auspicio è che gli attaccanti attualmente a disposizione possano rendere sempre al meglio: Jallow sta per rientrare ed era partito con una doppietta, Djuric sta disputando un ottimo campionato, Giannetti è in appannamento e forse pesa l'infortunio post Pescara. Ma, come dice la società, "al meglio non c'è mai fine...".