AGRONOMO DI LEGA: "Il manto dell'Arechi è uno scempio, la gestione è stata superficiale"

 di Valerio Vicinanza  articolo letto 611 volte
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
AGRONOMO DI LEGA: "Il manto dell'Arechi è uno scempio, la gestione è stata superficiale"

Le condizioni in cui il prato dell'Arechi si è presentato al debutto in Coppa Italia contro l'Alessandria hanno fatto storcere il naso a molti e instillato non poche preoccupazioni per l'inizio del campionato. Evidenti le porzioni di terreno sconnesse e i buchi presenti sul manto, che hanno acceso la polemica tra i vertici societari e il Comune di Salerno, che per bocca dell'assessore all'Ambiente Angelo Caramanno ha voluto minimizzare la situazione. Ma come stanno davvero le cose? A parlare, attraverso le colonne de Il Mattino, è Giovanni Castelli, agronomo di Lega, che lancia l'allarme: «Pochi giorni prima della gara di Coppa con l’Alessandria sono stato allo stadio ed ho visto un vero e proprio scempio, direi anche peggio della scorsa estate. Purtroppo devo dire che c’è stata molta superficilità nella gestione, in parole povere una ingiustificabile scarsa attenzione».

A provocare la maggior parte dei danni è stata la cattiva manutenzione avvenuta in occasione del concerto di Tiziano Ferro: «Eravamo stati chiari con chi di dovere, bisognava coprire il manto un giorno prima dell’evento e scoprirlo il giorno dopo la conclusione dello stesso. Ed invece è accaduto l’esatto contrario, l’erba dell’Arechi è stata coperta per più di una settimana. Non è possibile commettere questo tipo di leggerezze non è possibile consentire questo tipo di organizzazione in occasione dei concerti. Di recente anche al San Paolo di Napoli è andato in scena un evento simile, ma non sono stati
commessi gli stessi errori e di danni così sono stati quasi minimi o addirittura nulli. Naturalmente la vittima di tutto questo è la Salernitana che deve fare i conti con un terreno di gioco in pessime condizioni, e poi ovviamente anche lo spettacolo calcistico ed il prodotto televisivo
».

Il debutto in campionato è fissato al 4 settembre contro la Ternana, data per la quale dovranno essere risolti i problemi: «Il tipo di vegetazione presente allo stadio, che si chiama bermuda e che è lo stesso anche degli impianti di Crotone, Napoli e Roma, da il meglio di sé quando fa caldo, per cui in questo periodo riesce da solo a rigenerarsi, ma è chiaro che servono delle settimane o anche un mese. Contiamo, quindi, che per la gara con la Ternana la problematica attuale sia parzialmente risolta. Importante sarà anche l’operato dei manutentori, ma non dimentichiamoci che alla natura non si comanda».