BENEVENTO - Pippo Inzaghi il super tabù di Ventura: ora cerca “vendetta”

09.09.2019 21:30 di TS Redazione   Vedi letture
Fonte: La Città
© foto di Giacomo Morini
BENEVENTO -  Pippo Inzaghi il super tabù di Ventura: ora cerca “vendetta”

Due generazioni a confronto, due carriere agli antipodi e un tabù da provare a sfatare nel derby di lunedì tra Salernitana e Benevento. È la storia comune di Filippo Inzaghi e Gian Piero Ventura, oltre vent'anni di differenza e un'imbattibilità a favore di Super Pippo nei tre precedenti tra i due tecnici, che potrebbero essere padre e figlio. L'ex attaccante di Juve e Milan, dopo una breve gavetta nel settore giovanile fu scelto da Berlusconi per la panchina dei rossoneri, arrivando dopo pochissimi mesi in serie A, categoria per la quale Ventura ha dovuto sgomitare e non poco, partendo dalla polvere della serie D per scalare i vertici del panorama calcistico nazionale solo dopo una decina d'anni. E sarà proprio l'attaccante piacentino, esploso nell'Atalanta e approdato poi alla Juventus, ad infliggere con una sua rete la prima sconfitta in serie A a Ventura, alla seconda giornata del campionato 1998/'99, quando la formazione allenata da Marcello Lippi supererà di misura il Cagliari, che “mister libidine” aveva portato alla promozione pochi mesi prima. I due si ritroveranno altre volte nei rispettivi ruoli di bomber e allenatore, e Ventura otterrà alcune imprese memorabili proprio contro le squadre di Inzaghi, spesso però fuori per infortunio o per scelta tecnica. Basti pensare alla rimonta, alla guida dell'Udinese nel 2002, da 2-0 a 3-2 a San Siro, o anche al pari, sempre contro il Milan alla “Scala del calcio”, conquistato alla guida del Bari. Quella contro il Cagliari resterà l'unica rete del bomber laureatosi campione del mondo nel 2006 a una squadra allenata da Ventura, e dopo il sofferto addio al calcio giocato, Super Pippo deciderà di tentare la carriera da tecnico. Appena un anno alla guida degli Allievi Nazionali del Milan (2012/'13), prima di essere lanciato in prima squadra per l'entusiasmo generale dei supporters rossoneri. L'entusiasmo, però, durerà ben poco, e dopo le prime vittorie altisonanti, il Milan di Menez ed El Shaarawy andrà incontro a molteplici difficoltà, chiudendo il campionato con un misero decimo posto. Le poche gioie da allenatore del "Diavolo", per Inzaghi, alle cui dipendenze per un breve tempo finirà pure Alessio Cerci dall'Atletico Madrid, arriveranno proprio contro il Toro di Gian Piero Ventura.