CHIEVO VERONA: per riprendere quota urge la versione rock

14.02.2020 18:30 di TS Redazione   Vedi letture
Fonte: l'Arena.it
© foto di Andrea Rosito
CHIEVO VERONA: per riprendere quota urge la versione rock

La penombra da Trapani in poi. Un punto di media a partita nelle ultime dieci da dicembre in avanti. Il Chievo a tirare il freno, le altre a correre. Non solo il Benevento. Due mesi e mezzo pesanti, con due vittorie appena. Mentre le distanze andavano dilatandosi. Il secondo posto più lontano, dentro e fuori dalla zona playoff, le grandi a gettare in fretta la maschera e a rompere gli indugi. Dal pantano della bassa classifica è emerso prepotente lo Spezia, con 22 punti diventato ad un tratto il concorrente che nessuno vorrebbe trovarsi accanto ad aprile. D’accordo le differenze minime, ma la Serie B vive anche di strappi. D’accordo l’equilibrio totale ma il Frosinone non s’è mai fermato a parte Benevento e Crotone così come l’Entella, altra scheggia impazzita, stoppata solo da Perugia e Frosinone. Autoritaria pure la Salernitana, dieci punti nelle prime quattro di ritorno compreso il pari strappato al Benevento. Va anche ad onde la B, perché dell’ultimo minicampionato il Chievo è al quindicesimo posto dopo essersi arrampicato, prima di Trapani, fino al terzo. Col secondo a un passo e i padroni del Benevento neanche così distanti...

Il Chievo il suo dovere in trasferta l’ha fatto, uscito indenne da Pescara, Cittadella, Empoli e Pisa ma troppo balbettante al Bentegodi. Così i tonfi con Juve Stabia a Venezia rischiano, alla lunga, di diventare macigni. Tutte le squadre di prima fascia, progressivamente, hanno raccolto più del Chievo che non a caso alle spalle s’è lasciato solo Venezia, Trapani, Cosenza, Livorno e Cremonese, ormai una big solo sulla carta e ora una delle candidate ad una clamorosa retrocessione in Serie C. In alto tutti poi attendono l’Empoli, deludente a dismisura per gran parte del cammino ma pur sempre con due punti più del Chievo da dicembre in poi anche se sei dei quali raccolti dalla nuova gestione di Marino fra Crotone e Cittadella. Non proprio le ultime due della classe. Altro attore protagonista pronto ad esplodere. Sornione ma sempre vivo il Perugia, in ribasso ma solido il Pordenone, altalenante ma con tutte le carte in regola per far strada il Pescara, orgoglioso e tenace il Pisa, perennemente sottotraccia anche con buoni valori l’Ascoli.

Se il trend è questo il Chievo rischia persino di star fuori dalle otto e di vedersi i playoff da spettatore. Dopo aver ceduto nelle ultime dieci domeniche la bellezza di 12 punti allo Spezia, 10 al Frosinone, 8 a Entella e Salernitana, 6 al Crotone, 4 a Perugia e Pordenone. I margini per rientrare ci sono, ma di tempo è bene non perderne più. Salernitana e Pordenone nel giro di sei giorni daranno le prime sentenze, con successivi appelli ma neanche così tanti. Il Benevento è andato, già in Serie A da un pezzo e forse già da luglio con quella corazzata. Alle sue spalle c’è già il terzetto giusto fra la solidità di Crotone e Frosinone più l’effervescenza dello Spezia sapientemente costruito da Vincenzo Italiano a illuminare una scena altrimenti piuttosto monocorde. Poi tutte le altre. Col Chievo dietro, anche se non di molto. Costretto a rincorrere, obbligato a rimettersi in fretta i panni delle prime 13 giornate. A cambiare faccia. Una volta per tutte.