EX GRANATA - Grassadonia: “A gennaio servono rinforzi, il Foggia era salvo sul campo”

20.09.2019 23:00 di Gaetano Ferraiuolo   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
EX GRANATA - Grassadonia: “A gennaio servono rinforzi, il Foggia era salvo sul campo”

Intervenuto telefonicamente durante la trasmissione “TuttoSalernitana” in onda ogni giovedì su RadioMpa, il tecnico Gianluca Grassadonia ha detto quanto segue parlando dei granata e del derby perso contro il Benevento: “Ero allo stadio, sicuramente la Salernitana non ha messo in pratica nulla di quelle che sono le idee di un allenatore che conosco benissimo e che rappresenta indubbiamente un valore aggiunto. L’avversario era di quelli tosti, il Benevento è una corazzata al pari di Frosinone, Perugia, Empoli e Cremonese e lotterà fino alla fine per la promozione diretta. A mio avviso la società dovrà accontentare le richieste dello staff tecnico sul mercato: la rosa è buona, profondamente cambiata rispetto all’anno scorso e l’ingresso graduale di Cerci ed Heurtaux darà una marcia in più. Tuttavia è evidente che in alcuni reparti manchi qualcosa. Ventura è assolutamente una garanzia, sono stato tre anni con lui a Cagliari ed è un maestro di calcio che potrà permettere ai giovani e ai calciatori in organico di esprimersi oltre le loro potenzialità. Erano anni che la Salernitana non esprimeva un’idea di gioco, ho sentito i commenti dei tifosi presenti in tribuna e anche loro riconoscevano che si intravedono sprazzi di bel calcio. Colantuono è un ottimo allenatore, ma il suo 3-5-2 era diverso per caratteristiche”

Grassadonia da salernitano ha vissuto con una certa trepidazione le vicende estive che coinvolgevano il suo Foggia: “Credo che sia stato toccato il fondo. Se ci hanno dato quella penalizzazione vuol dire che era giusta, ma non è possibile restare in un limbo per settimane e vedere riammesso in B il Palermo per poi dichiararlo fallito qualche settimana dopo. Il calcio italiano deve riacquisire credibilità dopo le brutte figure dei mesi scorsi, devo dire che qualche cosa di diverso si vede e lascia ben sperare. Non nascondo che la delusione per la retrocessione del Foggia è stata tanta e mi ha spinto a prolungare le vacanze senza prendere in considerazione qualche ipotesi, confermo che sarei stato l’allenatore della Juve Stabia se Caserta avesse deciso di fare un passo indietro”. Infine ancora sulla Salernitana: “Dopo tanti mesi di diserzione è sicuramente importante aver ritrovato l’abbraccio di 18mila persone, segnale evidente che Ventura è sinonimo di credibilità. E’ una rosa che va rinforzata, ma che ha tutto per essere protagonista. L’anno scorso nessuno si aspettava un crollo del genere, ora intravedo presupposti diversi e non può essere uno 0-2 casalingo a far cambiare i giudizi. Un passo falso iniziale ci può stare quando devi ricostruire, ma sarà una Salernitana diversa dagli ultimi anni. In panchina c’è Ventura, è il top per la categoria”