LE TRASFERTE GRANATA: Empoli

 di Giuseppe Bottone  articolo letto 218 volte
LE TRASFERTE GRANATA: Empoli

Nono appuntamento stagionale della rubrica "Le trasferte granata" che ci accompagnerà ogni settimana con tre appuntamenti (Martedì, Giovedì e Sabato). Curata dalla redazione di TuttoSalernitana.com, questa rubrica ha l'obiettivo di far scoprire le meraviglie socio-culturali delle 21 città in cui faranno capolino la Salernitana ed i suoi tifosi. In questo nono appuntamento, ci troveremo ad Empoli, città-metropolitana di Firenze situata in Toscana, è ricca di storia legata anche alla cultura fiorentina.

LA CITTA'

Empoli (pronuncia [ˈempoli]) è un comune italiano di 48.438 abitanti della città metropolitana di Firenze, in Toscana. È il capoluogo dell'Unione dei comuni Circondario dell'Empolese Valdelsa, di cui fa parte insieme ai comuni di: Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Fucecchio, Gambassi Terme, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli e Vinci. Il cuore della città si trova attorno a piazza Farinata degli Uberti (più comunemente chiamata, dai cittadini empolesi, Piazza dei Leoni, poiché la fontana al centro porta attorno dei leoni), dominata dalla facciata della Collegiata di S. Andrea, che si erge al culmine di un'ampia gradinata. Accanto sorge lo storico Palazzo Pretorio; di fronte, il Palazzo Ghibellino. Gli altri palazzi, molto antichi anch'essi, circondano la piazza con un porticato, disposizione abbastanza insolita nelle città o nelle piazze toscane. Sulla stessa piazza si affacciano anche il Museo di Paleontologia e il Circolo Arti Figurative. In allestimento un Museo Archeologico ad opera della locale Associazione Archeologica Volontariato Mediovaldarno dove troveranno sistemazione i numerosi reperti restaurati provenienti dagli scavi effettuati dalla stessa nel territorio empolese. Il vero simbolo della città è la Collegiata di Sant'Andrea: una plebe di S. Andrea doveva essere già eretta nel secolo V e sembra fosse citata in un documento dell'anno 840, ormai perduto. È comunque citata in una bolla del papa Niccolò II del 1059, che attribuì al pievano ed al capitolo della Collegiata di Empoli i tributi e le rendite del contado, sottraendolo alla giurisdizione secolare dei conti Guidi e Alberti. Fu ricostruita nell'XI secolo sotto la direzione del Pievano Rolando: e del 1093 è l'iscrizione sull'architrave che ne documenta la costruzione. Più tardi, probabilmente alla metà del XII secolo, la facciata fu decorata in marmo bicromo, in quell'aristocratico stile romanico fiorentino che solo pochi anni prima aveva ispirato la Chiesa di San Miniato al Monte di Firenze, con la quale esistono evidenti somiglianze nella struttura, a cinque archi a tutto sesto, e nella decorazione a tarsie di marmo bianco (di Carrara) e verde (di Prato). Già a quel tempo infatti, Empoli risentiva dell'influenza di Firenze e anzi ne rappresentava l'ultima propaggine ad occidente, in un periodo in cui la potenza di Pisa stava per raggiungere il suo apice. L'originaria struttura romanica della facciata è ben riprodotta negli stemmi del tempo ed oggi è riportato nello stemma comunale, ma non è più visibile oggi: infatti tutta la chiesa subì pesanti e discutibili interventi iniziati nel 1735 sotto la direzione dell'architetto Ferdinando Ruggeri. La facciata fu portata alla sua attuale forma quadrata, fu perduta anche l'originaria geometria delle tre navate interne e il tetto fu sostituito e sopraelevato. La Collegiata conserva al suo interno opere d'arte notevoli fra cui si segnala, sull'altar maggiore (1785) di Zanobi del Rosso, il trittico di Lorenzo di Bicci raffigurante la Madonna in trono fra i Santi Martino, Andrea, Agata e Giovanni Battista. Empoli conta due ponti che attraversano l'Arno collegandolo rispettivamente alla parte est ed ovest di Sovigliana (una frazione di Vinci) e sono il ponte di Viale Europa (ponte Piero Calamandrei) ed il ponte di viale Togliatti (ponte Alcide De Gasperi). Un terzo grande viadotto si trova a circa 5 km in linea d'aria a valle rispetto al centro abitato di Empoli e collega la frazione di Marcignana con il territorio del comune di Cerreto Guidi. Per il ponte di viale Togliatti sono stati ultimati i lavori di riqualificazione i quali hanno comportato la demolizione e sostituzione del vecchio viadotto con uno nuovo a doppia carreggiata separata e con marciapiede e pista ciclabile ai lati così da implementare il sistema, ancora non completo, di piste ciclabili lungo l'Arno e il paese di Sovigliana. Un altro ponte (completato nel 2008) presente ad Empoli si trova sul torrente Orme, ed è un ponte strallato pedonale e ciclabile che collega la strada statale 67 Tosco Romagnola al piazzale antistante (il giovedì sede del mercato cittadino) lo stadio Castellani. Ancora sul torrente Orme esistono, in area cittadina, altri cinque ponti. Partendo dalla foce abbiamo un ponte ciclo-pedonale di via di Barzino, il ponte di via Bisarnella, il ponte di via Francesco Berni, il ponte della strada statale 67 Tosco Romagnola detto anche "ponte di Pontorme" e il ponte di via Luigi Maria Cherubini. Una considerazione più puntuale merita il ponte presso Pontorme in quanto qui sorgeva l'antico attraversamento di epoca romana sulla via consolare Quinctia (II secolo a.C.). Alcune antiche immagini, come nell'affresco dell'assedio di Empoli del 1530 dipinto da Giovanni Stradano incrociate con fonti le scritte ci consegnano l'immagine di un viadotto in mattoni fornito di arco trionfale probabilmente foderato di lastre di marmo. Il rivestimento sembra essere stato riutilizzato per la facciata della Collegiata di Sant'Andrea in Empoli. Uscendo da Empoli risalendo il torrente troviamo invece il ponte di via di Ponzano per San Donato nel quartiere di Ponzano, il ponte di via di Sottopoggio per San Donato nella frazione di Pozzale, il ponte di via dei Cappuccini e l'antico ponte della Farfalla nella frazione di Casenuove. Altro interessante attraversamento pedonale è il cinquecentesco ponte sul torrente Piovola in località Villanuova - San Donato Val di Botte. 

COME ARRIVARCI

*In auto: Empoli dista 543 km da Salerno. La città è servita dalla Strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno (FI-PI-LI) che la collega al capoluogo e Pisa e Livorno, alla quale vi si accede tramite ben 3 svincoli:

Empoli Est: immette sulla Tosco Romagnola e collega all'area commerciale ed industriale Pontorme e allo Stadio Comunale "Carlo Castellani";
Empoli: porta al nuovo centro commerciale nel quartiere di Santa Maria, alla zona scolastica e alla tangenziale ovest per Sovigliana-Vinci;
Empoli Ovest: porta alla più grande zona industriale di Empoli denominata Terrafino e al ponte sull'Arno di Marcignana per Cerreto Guidi.
Altra strada degna di nota è la Strada Statale 67 Tosco Romagnola, che attraversa Empoli da ovest a est fungendo da circonvallazione. Per quanto riguarda il centro storico, sono da citare le tre strade che costituiscono il caratteristico Giro d'Empoli: via Cosimo Ridolfi, via del Giglio, via Giuseppe del Papa, più piazza Farinata degli Uberti che conclude il classico giro.

*In treno: la città è servita dalla Stazione FSI/RFI di Empoli, posta sulla linea ferroviaria Livorno-Pisa-Firenze (già strada ferrata "Leopolda", aperta fino a Firenze nel 1848) e diramazione della linea per Siena-Chiusi (già strada ferrata "Centrale Toscana", aperta fino a Siena nel 1850). La stazione inoltre è capolinea dei treni del servizio metropolitano per Firenze Porta al Prato. In territorio empolese è inoltre presente la stazione di Ponte a Elsa, situata nell'omonima frazione del Comune di Empoli, che si trova sulla ferrovia Empoli-Siena-Chiusi.