LOPEZ: "Spero si torni presto a giocare, vogliamo dire la nostra"

Uno stralcio dell'intervista al difensore granata realizzata dal quotidiano La Città
26.03.2020 13:30 di TS Redazione   Vedi letture
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com
LOPEZ: "Spero si torni presto a giocare, vogliamo dire la nostra"

"Niente Playstation né social". Walter Lopez non ha problemi a definirsi uno della vecchia guardia, anzi rivendica quasi di diritto lo status di più anziano della Salernitana. Un gruppo da tenere sott’occhio, sempre bonariamente, anche attraverso whatsapp, per non perdere quella compattezza di squadra da preservare in momenti come questi, tra un allenamento e l’altro nel garage di casa. Il mancino si gode la famiglia, auspica un ritorno in campo il prima possibile e, nel frattempo, si laurea a distanza in marketing sportivo e comunicazione.

Lopez, come procede la quarantena?

"Cerchiamo di goderci la famiglia, per noi calciatori che viviamo sempre lontano da casa anche questo è un piccolo lusso, poi ci alleniamo quotidianamente. La società ci ha mandato dei programmi basati sulla forza, io ho aggiunto qualcosina di mio perché ho un garage abbastanza lungo che mi permette di lavorare anche sulla corsa, alterno le due cose".

Come si pone sulla possibilità di rientrare in campo?

"La nostra speranza è ripartire il prima possibile e finire alla grande questo campionato, anche perché tornare a giocare significherebbe essere usciti da questa emergenza sanitaria. Dal lato sportivo la sosta ci permetterebbe di recuperare calciatori infortunati, quindi speriamo che tutto si risolva e che si ritorni in campo, questo è il pensiero di tutto il gruppo".

Siete rimasti in contatto?

"Sì, sempre. Un contatto quotidiano, c’è chi manda i giornali, chi manda video virali per strapparci un sorriso, chi scherza. Ci sono un paio di giocatori che vengono messi in croce, diciamo che c’è Maistro che è il più “casinaro”...".

E per quanto riguarda il tempo libero?

"Ho due figli piccoli, cerco di fargli fare i compiti e poi di fargli fare un po’ di movimento insieme a me, perché la quarantena è dura soprattutto per loro. Poi non sono un tipo da social né da Playstation, ho approfittato di questo tempo libero per laurearmi. Ho seguito un corso online che si tiene in Uruguay di gestione marketing sportivo e comunicazione".