MOVIOLA: giornata nera per Amabile, cinque errori gravi

26.01.2020 16:01 di Gaetano Ferraiuolo   Vedi letture
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
MOVIOLA: giornata nera per Amabile, cinque errori gravi

Già a Venezia aveva lasciato intravedere alcuni limiti troppo gravi per chi arbitra in serie B, ieri il signor Amabile di Vicenza ha confermato di attraversare un momento di appannamento che, tuttavia, rischia di incidere negativamente sulla classifica e sul campionato. Nessuno pensa alla cattiva fede, sia chiaro, ma quando un assistente deve intervenire per evitare una topica clamorosa ed entrambe le squadre lasciano il campo furiose, è almeno auspicabile che i vertici dell'AIA possano fare una profonda riflessione. Il primo errore? Già al 15', quando il Cosenza è passato in vantaggio. Nell'occasione è palese la spinta di Asencio ai danni di Migliorini, impossibilitato a saltare per recuperare palla. Arbitro e assistente erano ben posizionati, le proteste dei granata non hanno sortito alcun effetto. Poco dopo intervento durissimo di Riviere su Karo: più arancione che giallo, il difensore di casa è stato costretto a lasciare il campo per recarsi in ospedale. 

La Salernitana pareggia, neanche tre minuti dopo calcio di rigore per il Cosenza. Asencio colpisce il pallone con la mano e spinge Migliorini: l'attaccante, in pratica, commette due irregolarità palesi ma Amabile indica il dischetto tra l'incredulità generale. Lombardi, in particolare, protesta con veemenza mentre l'assistente chiama a sè Micai assicurandogli di aver visto tutto anche per riportare la calma. Per lo meno il fischietto veneto ha avuto l'umiltà di accettare la segnalazione, ma sarebbe stato il torto più clamoroso di una stagione già ricca di episodi. Nella ripresa per ben due volte i calciatori del Cosenza strattonano Kiyine  pronto a ripartire: anche i bambini sanno che il regolamento prevede l'ammonizione, non c'è stato alcun provvedimento disciplinare. Il Cosenza, invece, reclama per la mancata espulsione di Jaroszynski. Il difensore, saltato da Asencio, lo stende: sarebbe stata chiara occasione da rete, poteva obiettivamente starci il cartellino rosso sebbene Migliorini avesse lamentato una pregressa trattenuta. Al 95' la ciliegina sulla torta: Kiyine parte da dietro la linea di centrocampo, il gol viene annullato per fuorigioco. Altra regola di facilissima interpretazione. Una terna da 4 in pagella, dunque. E chissà se ci saranno provvedimenti dei vertici arbitrali. Con il VAR la Salernitana avrebbe potuto vincere con 2-3 gol di scarto.