SALERNITANA - AVELLINO: i Top&Flop della vittoria del derby

11.03.2018 20:20 di Giuseppe Bottone  articolo letto 1286 volte
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com
SALERNITANA - AVELLINO: i Top&Flop della vittoria del derby

30^  giornata di Serie B 2017/18. Stadio Arechi di Salerno, domenica 11 marzo 2018.

SALERNITANA - AVELLINO 2-0. GAME OVER ALL'ARECHI!

(Clicca qui per la sintesi ed il tabellino della partita)

TOP:

RICCARDO BOCALON (SALERNITANA): avesse disputato tutte le partite in cui è sceso in campo. come fatto quest'oggi nel sentito derby con l'Avellino, sul Doge l'opinione generale non poteva che essere positiva. Nel derby "dell'annunciata vendetta" (su sponda biancoverde), quest'oggi Bocalon sembra un principe con lo scudo da corazziere. Corre, lotta, entra a muso duro quando serve. Nonostante l'ex Alessandria resta a bocca asciutta in termini realizzativi, esce dal rettangolo verde con la palma di migliore in campo, per lo spirito e la grinta espressi nei 90 minuti più recupero. Ciliegina sulla torta, nel primo tempo da un suo pressing sul portatore di palla biancoverde, nasce il pasticcio difensivo che porta al raddoppio di Sprocati su assist di Minala. Nella ripresa, fa salire spesso la squadra tenendo palla caparbiamente. Dai tempi di Massimo Coda, che non si vedeva a Salerno, un attaccante fare reparto da solo. Si spera, che la prestazione odierna sia il viatico di un definitivo riscatto della punta veneziana. SCUDIERO

SOFIAN KIYINE (SALERNITANA): genio e sregolatezza, al servizio della squadra. Questo è quanto raccontato quest'oggi da Sofian Kiyne, 21 anni, sul terreno dell'Arechi. Pronti via, non ci pensa due volte, e da azione di rimessa per i granata, fa partire un tiro dalla lunga distanza che va a spegnersi in fondo al sacco (dopo la decisiva deviazione di Laverone). Nella ripresa fa ammattire completamente gli avversari che non sanno più che pesci prendere per contrastarlo. Va vicino alla seconda gioia personale, quando dopo una splendida serpentina in mezzo a 3 avversari, entra nel cuore dell'area di rigore irpina perdendo l'attimo decisivo a tu per tu con Lezzerini. All'enesimo gioco di gambe, con annesso fallo conquistato, Molina perde le staffe e lo scalcia, rosso diretto. To be continued. ALADINO

RAFFAELE SCHIAVI (SALERNITANA): ci si chiede se l'Avellino sia stato realmente inconsistente in avanti oppure la retroguardia granata quest'oggi ha svolto un lavoro impeccabile. Probabilmente la verità è tutta nella seconda opzione. Il capitano granata, quest'oggi, da vero leader, ha alzato la voce quando c'era bisogno di alzarla, ed ha usato il fioretto quando andava fatto. In alcuni frangenti, è stato quasi chirurgico nelle entrate sulla palla, con gli avversari (in particolare Ardemagni, Gavazzi ed Asencio) che quasi increduli non sapevano più che giocate provare per scardinare il fortino di casa. Esce sul finire del match, con le gambe a pezzi dopo più di un coraggioso contrasto di gioco. Mai senza. LEADER

FLOP:

RAUL ASENCIO (AVELLINO): partita impalpabile della giovane punta dell'Avellino. Entra al posto di Bidaoui sul finire della prima frazione di gioco, per dare verve e brio al reparto offensivo degli ospiti. Per il resto del match non concede tanti spunti degni di nota, se non fosse per una ghiotta occasione creatasi ma prontamente limitata da Casasola con un pronto intervento. Sul finire del match, si fa espellere per atteggiamento irriverente nei confronti del giudice di gara. GIORNATACCIA

SALVATORE MOLINA (AVELLINO): il fallaccio di frustrazione su Kiyine, che lo porta alla sacosanta espulsione, da solo basterebbe per consegnarlo alla categoria dei cattivi del match. Per il resto della gara, tanto fumo e poco arrosto per il calciatore di proprietà dell'Atalanta, che patisce in modo particolare il clima derby. ISTERICO

SANTIAGO MORERO (AVELLINO): partita a dir poco disastrosa del centrale difensivo ex Chievo e Juve Stabia. Spalanca goffamente la porta agli uomini di casa con un maldestro disimpegno ben intercettato da Bocalon, propiziando il raddoppio locale. Novellino, stufo, della sua prestazione da incubo, lo spedisce in panchina ad inizio ripresa. DISASTROSO