SALERNITANA: derby “libero” all’Arechi ma arrivano 100 rinforzi

10.09.2019 21:30 di TS Redazione   Vedi letture
Fonte: La Città
SALERNITANA: derby “libero” all’Arechi ma arrivano 100 rinforzi

Niente stadio blindato, però neppure il clima spensierato d’una gita. È un derby “non da bollino rosso” e va preso né troppo né poco sul serio. Il Gos, acronimo di Gruppo Operativo Sicurezza ormai (arci)noto al pubblico calcistico, s’è riunito ieri, all’alba della settimana che condurrà verso Salernitana-Benevento, valutando la partita con serenità ma senza superficialità. È un gioco d’equilibrio suggerito da qualche “spiata” social che lascia sì il tempo che trova, e però che in qualche modo fotografa frammenti di realtà. In soldoni: se tra le due tifoserie “organizzate” c’era e resta rispetto, va altrettanto tenuto in considerazione che c’è chi, su entrambi i fronti, la pensa diversamente. E siccome, storia insegna, nel calcio basta un nulla per passare dai sorrisi alla tensione, tanto vale scongiurare ogni ragionevole dubbio. Di qui la richiesta di rinforzo ministeriale: un centinaio d’uomini in più, alle nove della sera di lunedì, all’Arechi, per tenere sotto scorta una sfida che comunque, visto il silenzio dell’Osservatorio del Viminale, non prevede l’installazione dei container né la chiusura d’esercizi commerciali della zona. Insomma, piano base ma con più risorse. Così le autorità di pubblica sicurezza “isoleranno” i circa 1500 sostenitori in arrivo da Benevento. Le previsioni, della stessa società sannita, escludono il sold out del settore ospiti, dunque i 2mila tagliandi in vendita da stamattina, senza obbligo di Tessera del Tifoso ma con l’unica prescrizione della residenza, non dovrebbero andare esauriti. Molti supporters sanniti, però, viaggeranno in auto, particolare che rende più complicato il lavoro delle forze dell’ordine. Situazione monitorata con grande attenzione, insomma, per evitare che qualche nostalgico dei disordini del secolo scorso al vecchio Meomartini possa rompere il rapporto tra due torcide, mai unitesi in gemellaggio e però neppure divise da ostilità, tanto che in questi anni dalle opposte fazioni non s’è sentito volare un solo coro d’ostilità.