SALERNITANA - La rivoluzione dell'estate: com'è cambiata la squadra granata

Un netto cambiamento rispetto allo scorso anno. Un nuovo allenatore, un modo completamente diverso di affrontare le partite. Com'è cambiata la Salernitana nella scorsa estate.
09.10.2019 14:00 di Orlando Aita   Vedi letture
© foto di Carlo Giacomazza/tuttosalernitana.com
SALERNITANA - La rivoluzione dell'estate: com'è cambiata la squadra granata

La rivoluzione tattica voluta dalla società sta dando i suoi frutti. E il secondo posto e i quattordici punti ne sono la dimostrazione. La deludente stagione dello scorso anno è ormai soltanto un ricordo. Un brutto ricordo, però, da non dimenticare. Il direttore sportivo Fabiani, quest'estate, è riuscito nell’arduo compito di portare Giampiero Ventura a Salerno, un allenatore con un’esperienza, dalla Lega Pro alla Serie A, unica. Oltre al tecnico ligure il direttore sportivo granata, durante la sessione estiva di mercato, è riuscito a strappare all’Ankaragucu, club turco, Alessio Cerci, vecchia conoscenza del calcio italiano. L’attaccante ex Milan, almeno in questo inizio di campionato, non è riuscito, complice la sua scarsa condizione fisica, a far compiere il salto di qualità decisivo alla squadra. Però ci sarà tempo. Ventura e Cerci sono soltanto i big acquisti, quelli più conosciuti, del mercato granata. A Salerno, quest’estate, sono arrivati più di 18 calciatori: da Kiyine a Maistro, da Giannetti a Jaroszynski e così via. Molti dei quali si sono rivelati decisivi in questo inizio di stagione: chi con un assist, chi con un gol stanno dando tutti il loro apporto alla crescita della Salernitana. Una crescita, speriamo, che porti il club campano ai vertici del campionato cadetto. 

La Salernitana ora ha un'anima, ha un credo tattico ben definito e ha finalmente un gruppo di calciatori che si sacrifica, fino all'ultima goccia di sudore, per il bene della squadra. Una squadra che ha ancora ampi margini di miglioramento (fisici e tecnici). Siamo soltanto alla settimana giornata ma, i 'cambiamenti', rispetto allo scorso campionato, sono tangibili. Però si può, e si deve, fare di più. La strada è lunga, il percorso sarà pieno di ostacoli ed insidie. Il Venezia è alle porte. L'inizio è stato perfetto e se il vecchio detto - 'chi ben comincia è a metà dell'opera' - è veritiero, allora possiamo dormire tranquilli. A parte gli scherzi la Salernitana c'è. E questo campionato può regalarci tante soddisfazioni.