SALERNITANA: "Ma quale vacanza… sento già la tua mancanza..."

22.07.2019 13:30 di Luca Esposito Twitter:    Vedi letture
© foto di Nicola Ianuale/tuttoSALERNITANA.com
SALERNITANA: "Ma quale vacanza… sento già la tua mancanza..."

Abbastanza vicino da sentirsi a casa. E però pure lontano quanto occorre per respirare un po’ dell’aria rarefatta della trasferta. San Gregorio Magno accoglie l’onda granata in un sabato di luglio da “non vedevo l’ora”. Uno striscione affisso a bordo campo lo dice in rima baciata: "Ma quale vacanza… sento già la tua mancanza". E ci siamo capiti… Fiore Cipolletta, tra i pionieri degli ultras a Salerno negli anni Settanta, arriva sventolando una bandiera con l’ippocampo. Ha contestato “troppo”, al tramonto della stagione. Cioè, continuerà a farlo, ma la voglia di spalti la sente così forte che il primo test match dell’estate proprio non può perderlo: "E se ci metti pure una bella sosta in agriturismo, non c’è nulla di meglio". A pochi minuti dal fischio d’inizio arriva Antonio Carmando, e compare pure lo striscione Mai Sola: "Non è solo un nome. Ci siamo sempre", ripete con orgoglio prendendo posto accanto ai suoi soci. C’è il drappo della Frangia Kaotica, uno dei gruppi della Curva Sud: in partita niente sottofondo di tifo ma il benvenuto con qualche fumogeno granata è doveroso. Un tocco di colore all’alba della pre-season. All’acchiappa-vip Francesco Caterina non sfugge la foto con il tecnico Ventura: "Gli ho detto: “Mister, lei un ladro… Perché sta rubando i nostri cuori”. E gli ho strappato un sorriso".

È meno sdolcinato ma fiducioso Giovanni La Padula, anima del Club Amici della Salernitana e ormai popolarissimo sui social: "Benino per ora, però serve di più". Dà le priorità Antonio Sirico, altro vecchio cuore granata: "Servono almeno tre-quattro titolari per lottare per il vertice". Il conto completo lo presenta Alfio Di Giacomo, manager d’azienda con un passato da sciabolatore e un quarto di secolo d’abbonamenti in Curva Sud alle spalle: "Serve un bomber da 20 gol, altrimenti ogni discorso è relativo. Spero che la società lo prenda, e che la tifoseria torni forte e compatta, a fare cioè la parte del dodicesimo uomo". L’avvio è incoraggiante. Perché la gente è incuriosita. Ma soprattutto innamorata. Ci sono almeno 600 sostenitori sugli spalti, arrivati da ogni dove. Ventura entra tra gli applausi. I calciatori pure. Le critiche ai “mercenari” d’un mese fa sembrano prescritte, o quantomeno sospese. Si parte. Kiyine sbaglia il primo cross ma non vola un fischio. Anzi, messaggi d’incoraggiamento. Lo stesso accade quando Maistro calcia un pallone alle stelle. Ogni gol è un boato. E dopo il 90’ la nuova consuetudini del selfie time. È il terzo tempo della gente, che chiede foto e autografi al mister. Gli danno manforte Pucino, Akpa Akpro e Calaiò. C’erano tutti e tre, questi calciatori, nell’ultima disgraziata stagione chiusa con il sospirone di Venezia. Ma ora bisogna azzerare tutto. E non soltanto per modo di dire.