SALERNITANA: perché a luglio non si può giocare

25.03.2020 14:00 di Orlando Aita   Vedi letture
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com
SALERNITANA: perché a luglio non si può giocare

L'emergenza 'covid-19' non è ancora finita. La linea dei contagi sta iniziando a calare, ma non possiamo assolutamente abbassare la guardia. Il virus è un nemico invisibile, che può colpire da un momento all'altro. L'Italia è ferma ormai da un paio di settimane: divieti di assembramenti, poche uscite e l'obbligo di restare a casa. Anche il calcio, a 'sto giro, ha dovuto alzare bandiera bianca. Dal dieci di marzo tutti i campionati - professionistici e dilettantistici - sono stati sospesi. Nemmeno gli allenamenti sono consentiti, almeno fino al tre aprile. 

E quindi in poche parole il campionato di Serie B quando potrà ripartire? La risposta non è semplice, perché dipende dall'andamento dei numeri della propagazione del coronavirus. La Lega ha stabilito il nove maggio come ultima data per la ripresa. Noi, però, speriamo si possa partire prima, anche a porte chiuse. La fine del torneo, invece, è prevista per il trenta di giugno. Oltre non è possibile andare, a meno che non si riscrivi il 'regolamento' daccapo. Il primo di luglio, infatti, scadono i prestiti e i contratti di molti calciatori. La Salernitana, per esempio, dovrebbe fare a meno di quindici atleti, tra cui: Karo, Dziczek, Kiyine, Maistro, Lombardi, Cicerelli, Gondo che tornerebbero alla Lazio. Jaroszyński al Genoa e Capezzi alla Sampdoria. Andrebbero via per il non 'rinnovo' anche Aya, Mantovani, Curcio, Lopez, Rosina e Heurtaux. Un problema che non interesserebbe soltanto i granata, ma tutti gli altri club della cadetteria. Un problema che la Lega deve risolvere in fretta.