SALERNITANA: sfida speciale domenica per il tecnico Ventura

15.08.2019 19:00 di TS Redazione   Vedi letture
© foto di Nicola Ianuale/tuttoSALERNITANA.com
SALERNITANA: sfida speciale domenica per il tecnico Ventura

Il primo (doppio) trionfo tra i professionisti non si scorda mai. Per informazioni rivolgersi a Gian Piero Ventura. Il neo tecnico della Salernitana, che dopo aver battuto il Catanzaro nella prima uscita di Coppa Italia si è guadagnata la sfida in programma domenica a Lecce, vivrà contro i salentini una gara dal sapore amarcord. Proprio in giallorosso l’ex ct della Nazionale azzurra, infatti, ha raggiunto proprio con i giallorossi i primi successi di prestigio della sua trentennale carriera, che era iniziata con le vittorie di due campionati di serie D - che a cavallo tra anni ‘80 e ‘90 veniva chiamata ancora Interregionale - con Entella e Pistoiese. Poi l’approdo tra i professionisti, prima dello sbarco in Salento, dove “mister libidine” è riuscito a centrare una storica doppia promozione, portando il club presieduto da patron Semeraro dalla C alla serie A. 
Due annate storiche, quelle vissute dal 1995 al ‘97 all’ombra del Via del Mare, quando grazie alle tante reti di due bomber del calibro di Cosimo - “Mino” - Francioso e Francesco - “Checco” - Palmieri, il Lecce sbarcò in massima serie, con Ventura che decise di salutare da vincente per approdare a Cagliari. Non solo le reti del temibile tandem d’attacco. Quella era pure la squadra di Fabrizio Lorieri, estremo difensore e capitano giallorosso transitato poi per Salerno, e di Tiziano De Patre, generoso mediano e attuale allenatore in seconda di Ventura in granata. Proprio nella stagione della cavalcata verso la serie A, conclusasi con un terzo posto che allora significava promozione diretta, la squadra del tecnico ligure si scontrò con la Salernitana che in quel campionato arrancò nella doppia gestione Colomba-Varrella e lottò, a differenza dei pugliesi, per difendere la categoria. In entrambi gli scontri si registrò un pareggio. 
Un rapporto forte quello tra Ventura e Lecce, che il trainer genovese non ha evitato di sottolineare e ribadire nell’immediato post partita con il Catanzaro, a qualificazione ottenuta, che ha sancito di fatto il suo ritorno da avversario in terra pugliese. «Personalmente ritorno in una città in cui ho lasciato affetti incredibili e non parlo solo di discorsi sportivi. Dovrò salutare sicuramente una marea di persone, tanta gente che mi vuole bene e alla quale sono legato. Mi dispiace che, nel giorno del mio ritorno, non ci sarà più il patron Semeraro, per me era un amico, più che un presidente». Non è mancato, tra un ricordo e un altro, però, l’appello alla squadra, in quello che si preannuncia un test di prestigio contro una squadra approdata in massima serie pochi mesi fa sotto la guida Liverani, tecnico che è riuscito ad emulare la doppia promozione in due anni in cui era riuscito Ventura. «L’anno scorso il Lecce ha fatto cose fantastiche, per noi sarà una verifica importante, giochiamo contro una squadra che si è rinforzata. Andiamo a fare verifiche sul piano della condizione e delle nostre conoscenze. Dico di andare lì senza presunzione, ma già che ci siamo giochiamocela». 
E magari provare, domenica sera a partire dalle 20.45, a tirare uno scherzetto alla sua vecchia tifoseria, cui Ventura regalò due cavalcate da brividi. Da allora è trascorso più di un ventennio, ma in Salento nessuno l’ha dimenticato.