SALERNITANA: sfogo Bernardini: "Pagato io le cure, la società non mi ha voluto più aiutare"

19.07.2019 13:00 di Gaetano Ferraiuolo   Vedi letture
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com
SALERNITANA: sfogo Bernardini: "Pagato io le cure, la società non mi ha voluto più aiutare"

Dalla lettera su Instagram carica di sentimento allo sfogo destinato a far discutere. Alessandro Bernardini, intervistato dal quotidiano Il Mattino, ha parlato di questo lungo calvario che ha costretto la proprietà a fare scelte diverse: "Non è mia intenzione fare polemica, ma riabilitazione e cure sono state a spese mie. Se fossi stato più aiutato dal punto di vista clinico, probabilmente a quest'ora sarei più avanti nel percorso di recupero. Ho sempre fatto tutto da solo, spettava a me anche cercarmi il medico che mi dovesse seguire. Non vado via col sorriso, la società aveva deciso di non aiutarmi più nelle cure e la soluzione è stata quasi obbligata. Nonostante due interventi chirurgici non sono riuscito a venire a capo del problema: rientravo in campo, mi allenavo e dopo due settimane avvertivo di nuovo dolore. Ho ridotto anche al minimo lo stipendio, l'aspetto economico era l'ultima cosa che passava nella mia mente. Purtroppo è andata così, ma non ho intenzione di smettere e spero, in futuro, di avere una nuova occasione".

Bernardini ha parlato anche del giallo del rinnovo, del passaggio al Novara e dei motivi che hanno inciso su un quadriennio negativo: "Non so cosa non abbia funzionato, a volte si cambiava allenatore dopo un paio di sconfitte. Quando arrivò Sannino ero contento: lo conoscevo bene, il suo modo di fare calcio mi piaceva. E' andata male anche a lui. E' evidente che, rispetto al primo anno, sono migliorate tante cose a partire dal centro sportivo. Per vincere c'è bisogno di tante componenti, alcuni calciatori hanno fatto bene altrove e hanno sofferto la piazza di Salerno. A me, invece, giocare all'Arechi trasmetteva una adrenalina particolare. Il seguito è di categoria superiore. Caso Novara? Avevo l'accordo con la Salernitana da tempo, ma non depositavano il contratto. Dovevo tutelare la mia carriera, dopo un po' di tempo e di incomprensioni decisi di parlare con il Novara anche per avvicinarmi a casa. Futuro? Ventura è l'uomo giusto, si può ripartire da zero con rinnovate ambizioni. Spero resti Mantovani, un ragazzo che è migliorato moltissimo. So che è in scadenza..."