SALERNITANA: tutti i numeri del pareggio contro l'Ascoli

02.12.2019 17:00 di Simone Caravano   Vedi letture
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com
SALERNITANA: tutti i numeri del pareggio contro l'Ascoli

Dopo la sconfitta subita al Romeo Menti di Castellammare di Stabia, quella con l’Ascoli doveva essere per la Salernitana la partita del riscatto e della reazione d’orgoglio. Una reazione che in parte c’è stata, soprattutto nella prima frazione di gioco, ma non è bastata per tornare a centrare una vittoria che manca ormai da quasi un mese. Troppe infatti sono ancora le difficoltà in zona gol e sul piano del gioco di cui soffre la squadra granata. Partendo dal problema del gol, i dati prima della partita con l’Ascoli raccontavano di una media inferiore ad un gol a partita e di come nelle ultime sette uscite la Salernitana solo una volta sia riuscita a realizzare più di una rete nello stesso match. Statistica negativa confermata anche nella partita di Sabato, in cui la compagine granata riesce a segnare una rete nel primo tempo ma poi nulla di più. Se però nel match con la Juve Stabia questa difficoltà a segnare era spiegabile per un problema nell’arrivare a tirare da dentro l’area avversaria, nella sfida con l’Ascoli non è stato così. Le statistiche mostrano infatti come, stavolta, la squadra granata sia riuscita ad arrivare più volte a tirare in posizione pericolosa verso la porta avversaria. Dei 16 tiri totali effettuati dalla Salernitana, ben 9 sono stati fatti da dentro l’area e di questi 9 ben 5 all’interno dello specchio della porta. Il problema quindi della sfida contro la squadra marchigiana non ha riguardato tanto la costruzione del gioco, ma più la precisione e la freddezza sotto porta degli attaccanti.

Naturalmente questa imprecisione in zona gol è un qualcosa assolutamente da migliorare e di negativo, ma quantomeno stavolta sul piano della costruzione del gioco qualcosa in più si è visto. Nel match contro la Juve Stabia, infatti, era stato notato quanto il possesso palla granata fosse stato sterile e troppo orizzontale, soprattutto con troppi passaggi tra difensori. Nel  match con l’Ascoli non è stato così e come mostrano i dati c’è stato un leggero miglioramento. Prima di tutto è segnalabile una minore imprecisione nei passaggi, dei  423 effettuati dalla Salernitana ne sono stati completati 357, dunque con 66 passaggi sbagliati. Numeri migliori rispetto al match di Castellammare in cui ne furono sbagliati più di 90. Ma soprattutto stavolta il giocatore ad aver completato più passaggi non è un difensore, come fu Karo nella sfida contro la Juve Stabia, ma il centrocampista Di Tacchio con 43 passaggi riusciti. Questo sta a significare che il gioco granata ha gravitato più nella zona del centrocampo e di conseguenza è stato impostato dai giocatori di maggiore qualità.

Nonostante però questi miglioramenti sul piano dell’impostazione del gioco e delle occasioni create, la vittoria non arriva, come già detto in precedenza, per imprecisione sotto porta e soprattutto per difficoltà difensive. Ancora i dati mostrano come il numero di falli commessi sia molto alto, nell’ultima partita sono stati ben 16, pur senza nessuna ammonizione. Ciò testimonia una certa difficoltà della squadra granata nel mantenere la giusta distanza tra i reparti e le corrette posizioni in campo, creando spazi da sfruttare per gli avversari e difficili da recuperare. Più volte è possibile osservare come i giocatori granata siano in ritardo e costretti a rincorrere gli avversari, nella maggior parte dei casi commettendo fallo per fermare l’azione. Inoltre i problemi difensivi e la difficoltà nel coprire gli spazi sono dimostrati dal dato sul numero di parate, che Micai ogni partita deve effettuare per salvare la propria porta. Nel match di Sabato ben 5 volte il portiere granata è stato costretto a compiere interventi complicati, con tiri da distanza molto ravvicinata. Dunque qualche miglioramento si è intravisto nell’ultimo match con l’ Ascoli, ma per invertire la rotta e tornare al successo serve molto di più da parte di tutti. Anche perché il bottino di una sola vittoria nelle ultime otto partite di campionato è davvero troppo poco, per una squadra partita con grandi obbiettivi.