SOCIAL: il gioco al massacro che rende la critica poco credibile

11.02.2019 20:00 di Luca Esposito Twitter:   articolo letto 444 volte
Fonte: IlFerraiuolo.it
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
SOCIAL: il gioco al massacro che rende la critica poco credibile

ll pensiero della stragrande maggioranza dei tifosi è ormai chiaro da tempo: in tanti sperano in un cambio ai vertici della società, nell’esonero del direttore sportivo Fabiani, nell’avvicendamento di alcuni calciatori, in iniziative promozionali rivolte ai più giovani, in una conferenza stampa che possa consentire di fare chiarezza su tante cose. Legittimo, sacrosanto, soprattutto se al quarto anno di B una proprietà che ha dimostrato di saper vincere quasi a mani basse a suon di investimenti si ritrova improvvisamente a vivacchiare in cadetteria. Una critica, però, espressa ogni secondo e a prescindere dall’argomento trattato perde ogni sorta di credibilità e non porta nulla alla causa granata. Che senso ha accogliere Emanuele Calaiò (200 gol in carriera, poi è stato applaudito Coda che il suo esordio in B l’ha fatto a 30 anni) scrivendo “Sei più obeso di Fabiani” o aspettare con spasmodica ansia una sconfitta della Salernitana per fiondarsi su facebook e attaccare chiunque? La differenza è evidente: in caso di vittoria i commenti sono numericamente pochi e spesso parlano di “partita finta” o “demerito dell’avversario”. Ognuno può esprimere civilmente il proprio parere dove meglio crede, sia chiaro, e non vogliamo nemmeno dare spazio a quei dementi che augurano morte, malattie, incidenti o quant’altro sfociando nella pazzia e nell’illegalità. Stucchevoli anche quelli che vedono disegni precostituiti dietro ogni sconfitta appellandosi ad un regolamento che non esiste se non nella loro testa. Del resto è dai tempi di Aliberti che è caccia alla scusa per giustificare l’assenza dagli spalti. La linea più intelligente l’hanno trovata ultras e zoccolo duro: non perchè gli assenti siano tifosi di serie B, ma perchè probabilmente, non potendo risolvere i problemi della Salernitana nell’immediato, la cosa migliore è sostenere la casacca per il bene della Salernitana. I social stanno facendo da cassa da risonanza a chi, al posto di individuare i problemi dovrebbe proporre costruttivamente e intelligente una soluzione, una linea comune. Non certo augurando tragici problemi personali si farà il bene della Salernitana. A oggi possono venire anche CR7, Messi e Buffon: si direbbe che sono vecchi, che da novembre si perde appositamente, che si fa la “zuppa” e che, se si vince, “c’emm accattat a partit”. Nessuno rimangia le critiche anche dure fatte in tempi non sospetti e con la Salernitana terza. Ma si sta perdendo il limite della decenza. E così non si aiuta la Salernitana...