TATTICA: campo e vento creano problemi alla squadra più tecnica, mezz’ali non pervenute

23.09.2019 16:00 di Gaetano Ferraiuolo   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
TATTICA: campo e vento creano problemi alla squadra più tecnica, mezz’ali non pervenute

Una brutta Salernitana vince per 1-0 a Trapani e confeziona tre punti fondamentali che allontanano le scorie negative del derby e permettono di preparare nel migliore dei modi la sfida di mercoledì sera contro il Chievoverona all’Arechi.Chi pensava dovesse essere una passeggiata probabilmente segue un altro sport. Al Provinciale è dura per tutti ed è difficilissimo affrontare un avversario con il sangue agli occhi (calcisticamente parlando), all’ultima spiaggia, in crescita di condizione atletica e su un terreno di gioco pessimo. Se a ciò aggiungiamo che i granata erano senza sei potenziali titolari, con Karo e Cerci non al top e tanti calciatori costretti a stringere i denti per mancanza di alternative possiamo dire che non è stato assolutamente un furto, anche perché l’occasione più ghiotta nel primo tempo l’ha avuta la Salernitana e dopo lo 0-1 prima Giannetti, poi Odjer e infine Kiyine potevano addirittura raddoppiare. Dal punto di vista tattico la formazione di Ventura conferma di soffrire a centrocampo. Meglio Di Tacchio in mediana (a tratti è stato quasi un difensore centrale aggiunto, era tra i suoi compiti seguire Pettinari quando Karo si allargava per raddoppiare le marcature e Migliorini scalava per non lasciare la posizione sguarnita), purtroppo continuano a faticare le mezz’ali ed è paradossale perché hanno le caratteristiche essenziali per il 3-5-2 proposto dall’allenatore. Se Maistro, almeno per 15 minuti, ha interpretato il ruolo alla perfezione inserendosi e duettando con Cicerelli (su quest’asse la prima chance in avvio di gara), Firenze ha avuto enormi difficoltà: nessun inserimento senza palla, posizione in campo errata e troppo distante da Kiyine, zero cross, zero tentativi verso la porta e qualche disimpegno errato che poteva costare carissimo. La pressione di un Trapani tecnicamente modesto, ma assai agguerrito non permetteva alla Salernitana di effettuare il solito gioco palla a terra, complice anche un vento fortissimo e un sintetico tutt’altro che di ultima generazione. Dopo un buon avvio i granata pagavano l’assenza di un calciatore in avanti che dettasse la profondità, con Giannetti in serata decisamente no e Djuric generosissimo, abile a far salire la squadra nelle difficoltà, ma non pervenuto negli ultimi 16 metri. Il Trapani, però, non è il Benevento e la prova negativa della Salernitana non è sfociata in un ko che avrebbe comportato scenari drammatici in una città che passa repentinamente dall’esaltazione alla depressione. Interessante una mossa di Ventura negli ultimi 15 minuti, un accorgimento tattico che poteva risultare utile anche nel derby dopo i primi 45 minuti: Lopez a sinistra e Kiyine in veste di mezz’ala per conferire qualità e imprevedibilità alla manovra e tenere basso il regista della squadra avversaria. Altra nota dolente le disattenzioni su palla inattiva. Certo, il vento non ha aiutato a leggere le traiettorie ma i padroni di casa hanno avuto almeno due occasioni limpide con Moscati e Del Prete lasciati completamente soli in area piccola. Non aver subito gol aiuterà a lavorare molto anche su questo aspetto quanto mai determinante.