Una giornata meravigliosa parzialmente rovinata da un clima certamente ostile, come ampiamente prevedibile dopo le dichiarazioni del presidente Lotito in settimana. Sugli spalti c'erano 7100 spettatori, duemila in più rispetto all'ultima gara casalinga che rappresentò il minimo stagionale. Oggi la curva presentava un colpo d'occhio discreto, anche tribuna e distinti hanno accompagnato idealmente il cavalluccio marino grazie ai 250 studenti che hanno aderito all'iniziativa promossa dalla società e ai tanti salernitani residenti in altre regioni d'Italia giunti a Salerno per le festività natalizie. Non sono mancati, però, alcuni momenti di tensione che certo non aiutano il processo di crescita e che potrebbero spingere eventuali calciatori in orbita Lotito-Fabiani a rifiutare il trasferimento a gennaio. "Meglio in D che con Lotirchio in B" il primo striscione esposto nell'anello inferiore della Sud che, fino a fine gara, ha cantato contro Lotito, Fabiani e l'intera società. "Canta con noi e Lotito se ne va" il tormentone di fine anno, come se poi il patron si facesse intimorire dai motivetti dell'Arechi dopo contestazioni ben più pesanti e concrete in quel di Roma. La squadra, ad ogni modo, ha saputo trasformare i fischi in applausi col passare dei minuti, anche i più scettici e critici non hanno potuto che riconoscere lo strapotere della Salernitana a cospetto della seconda forza del campionato.

Malcontento che tuttavia si è risvegliato quando ha fatto il suo ingresso in campo Lamin Jallow, apostrofato con diverse offese rivolte anche alla madre. In quel momento tutta la tribuna è insorta inveendo contro gli ultras invitandoli ad "andare via dall'Arechi". "Siete la rovina della Salernitana" urlavano tifosi con i capelli bianchi che hanno visto tanta serie C e si godono un pomeriggio di festa, "La Salernitana siamo noi" replica la Siberiano. E quando Kiyine ha segnato il quarto gol anche i distinti hanno esultato ironicamente verso la curva, uno scenario abbastanza triste che ha destato amarezza e stupore ad un gruppo i turisti che aveva deciso di esserci per ammirare lo strapotere di una curva che, ad ora, è soltanto un lontano ricordo. Nulla contro chi "milita e merita", va ovunque e fa sacrifici. Ma a che serve anteporre l'avversione verso Lotito con il sostegno incondizionato alla maglia? Sarà un caso ma dopo il primo coro massiccio sono arrivati due gol in rapida successione...

Sezione: News / Data: Gio 26 dicembre 2019 alle 22:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
vedi letture