TIFOSI: la lezione di un padre ad un giovanissimo cuore granata

18.09.2019 22:00 di Gaetano Ferraiuolo   Vedi letture
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TIFOSI: la lezione di un padre ad un giovanissimo cuore granata

“Ci hanno visto ora, non ci vedranno più” commentavano alcuni occasionali all’esterno dello stadio subito dopo la sconfitta contro il Benevento, persone abituate a salire sul famoso carro solo nei momenti positivi per poi abbandonare immediatamente la nave. Ben venga, non sono persone che servono per il salto di qualità e per dare forza alla Salernitana. C’è chi, però, ha regalato a tutti un’autentica lezione di tifo e di vita. La scena che vi raccontiamo è storia delle 22:50, non appena l’arbitro Abbattista ha fischiato la fine della partita sancendo il trionfo del Benevento nel principe degli stadi. Un bambino di 7 anni, interamente vestito di granata e capace di intonare tutti i cori per 90 minuti, ha iniziato a piangere per la sconfitta della squadra del cuore. “E’ troppo brutto perdere in casa, potevamo essere primi” ripeteva con grande tristezza suscitando la tenerezza e la simpatia di tante persone che provavano a consolarlo. Scendendo le scale per raggiungere il parcheggio, il padre lo ha abbracciato dicendogli quanto segue: “Abbiamo perso, ma non devi piangere. Se avessimo vinto anche oggi, probabilmente avremmo pensato di essere i più forti e i più bravi. Vedrai che a volte, nello sport come nella vita, anche le sconfitte aiutano a crescere. Ora si alleneranno meglio, si impegneranno di più e vinceremo a Trapani”. “Allora portami a Trapani” è stata la frase che ha chiuso un siparietto carinissimo, da brividi nella sua semplicità. Una storia che meritava di essere raccontata