TROIANIELLO: "Le immagini della curva in tutt'Europa dopo il gol all'Avellino"

L'ex ricorda con affetto Salerno: "Meritate la A, ma ora ricompattatevi e conduceteli alla salvezza"
26.04.2019 10:50 di Ugo Baldi   Vedi letture
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com
TROIANIELLO: "Le immagini della curva in tutt'Europa dopo il gol all'Avellino"

Parla con saggezza Gennaro Troianiello, calciatore che ha fatto benissimo in tante piazze ma che ha incontrato qualche difficoltà a Salerno non propriamente dipendente dalla sua volontà. Intervenuto telefonicamente durante "TuttoGranata", trasmissione curata dalle redazioni di TuttoSalernitana e GranataCento in onda ogni giovedì alle 19 su Radio Mpa, l'attuale fantasista del Nola ha lanciato un messaggio alla piazza: "Le pressioni ti rendono vivo e ti fanno sentire giocatore, non c'è cosa più bella per chi fa il nostro lavoro. Mi dispiace che lo stadio sia vuoto, però le aspettative erano diverse e ci può stare che un calciatore sia nel mirino della critica. Ricordo, però, l'esultanza di quel muro umano che è la curva Sud: foto e video fecero il giro del Mondo, lo stadio venne giù e sono sensazioni che ripagano di tante cose che poi non hanno funzionato. Ecco, con la spinta della gente la Salernitana può centrare la salvezza. Non era l'obiettivo, ma lo è diventato e bisogna mettersi al riparo da tanti pericoli. Dal magazziniere all'ultimo tifoso che entrerà allo stadio sabato è necessario essere uniti e dare forza alla Salernitana"

Troianiello prosegue: "Anche quando ho giocato io a Salerno iniziammo bene, lottavamo per i play off e poi ci fu un calo. Non mi va di dire perchè sono andato via, certo mi è dispiaciuto e se fosse dipeso solo da me poteva andare diversamente. Anche quest'anno la stessa cosa: organico forte, non certo da metà classifica, ma se manca entusiasmo diventa tutto più difficile. Ribadisco un concetto: l'amarezza ci sta ed è comprensibile, ma solo con l'unità d'intenti si può raggiunger la salvezza. Non si può parlare di futuro se non si giunge al traguardo". Infine una riflessione: "Il destino dei calciatori dipende sempre dai risultati, solo quelli determinano l'umore del gruppo. In passato ero quello che portava allegria, ma tutto era facilitato dalla posizione di classifica delle squadre in cui ho giocato. Salerno ha tutto per poter ambire a grossi traguardi, la piazza è esigente e allo stesso tempo dà una grossa mano. Non dimenticherò mai la tifoseria, ancora oggi in tanti mi contattano per commentare il gol contro l'Avellino nel derby che inaugurò il nostro campionato".