Bum, bum Casasola e gufi che tornano nella tana in silenzio. Basti leggere quanti internauti sono letteralmente scomparsi dopo aver preso d'assalto la pagina facebook della Salernitana per capire quanto un ambiente avvelenato possa vivere male una stagione sin qui splendida da parte del cavalluccio marino. Ma non doveva esserci un freno a mano a novembre? Non sarebbe arrivato l'ordine dall'alto di perdere tutte le partite? Ecco la risposta a questi scienziati del nulla: una squadra sotto di due gol che rimonta in 10 minuti ed esulta come se avesse vinto una finale. Tutti insieme, sotto una curva tristemente vuota ma che sarebbe esplosa di gioia come accaduto, in città ed in provincia, in tante case. Da tempo non ascoltavamo il boato liberatorio di chi, quando il pallone dello strameritato 2-2 è entrato in porta, ha quasi pianto di gioia dedicando un pensiero a questi depositari del nulla che continuano a dimenarsi tra succursali, galleggiamenti, Della Valle e tiki taka. La Salernitana li ha ammutoliti ancora ed è a pieno titolo tra le grandissime di una B di alto livello. Non osiamo nemmeno immaginare cosa sarebbe successo a Salerno con un 2-2 in casa col Pescara o un 1-3 col Pordenone non determinato dal Rapuano di turno. La corazzata Lecce ha vinto una delle ultime otto gare, la Cremonese milionaria rischia di retrocedere, il Frosinone è fuori dai playoff, il Cittadella non sa più cosa significhi conquistare i tre punti. Quanto accade altrove amplifica i meriti di un gruppo eccezionale e che, tra defezioni e turnover, oggi ha fatto un gran primo tempo a Pisa (avversario ostico per tutti, 2 sconfitte nelle ultime 12) e ha rimontato in modo straordinario, netto, ammutolendo un D'Angelo apparso troppo nervoso e senza motivo. Un segnale incredibile da parte di Castori e i suoi leoni, entrati di diritto nel cuore di chi, pur critico verso la società, ha l'intelligenza di scindere le due cose. Chi proprio non riesce a farlo e quasi attende la sconfitta non può essere annoverato tra i tifosi granata. E proprio per questo la goduria è doppia, riproporremmo volentieri tutti i commenti letti sui social dopo il gol di Marconi ma significherebbe sparare sulla croce rossa .Ci basta immaginare le loro facce quando Casasola, a tempo scaduto, ha segnato il gol della definitiva svolta. E poco importa se sono arrivati tre pareggi di fila (con un rigore sbagliato e il gol convalidato ingiustamente al Chievo): se ti trovi tra primo e terzo posto da fine settembre vuol dire che sei al livello delle altre. Una squadra non accreditata da nessuno, ma che ha un cuore grosso così. E ora sotto col Vicenza! Per i gufi e qualche opinionista della disinformazione altri giorni particolarmente difficili! 

Sezione: Editoriale / Data: Mar 09 febbraio 2021 alle 23:21
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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