Nel giorno in cui la Salernitana ha celebrato i suoi 107 anni di storia, Serse Cosmi non si è limitato a partecipare alla festa. Dopo aver dato il via al triangolare solidale in ricordo di Carlo Ricchetti sull'arenile di Santa Teresa, il riconfermato tecnico sale sul palco di piazza Casalbore, guarda il popolo granata e detta già la linea per il futuro: rispetto per la maglia, senso di appartenenza e un’ambizione che non può fermarsi alla semplice risalita in Serie B. Il passaggio più sentito è stato dedicato ai tanti bambini presenti insieme alle proprie famiglie, immagine concreta di una passione capace di attraversare le generazioni. "Quando vedo i più piccoli con i genitori e con i nonni capisco che questa storia continuerà. A Salerno il calcio non morirà mai". Parole eloquenti.

Cosmi ha poi rivolto un messaggio preciso alla squadra che nascerà per il campionato di Serie C 2026-2027. Nessun alibi, nessuna stagione di passaggio e soprattutto nessuna volontà di accontentarsi.  Parole che aumentano inevitabilmente le aspettative, ma il tecnico non sembra intenzionato a nascondersi. Il rinnovo gli ha consegnato la responsabilità di guidare il nuovo corso e Cosmi ha scelto di raccoglierla davanti alla gente, senza formule prudenti. La festa per il compleanno granata si è trasformata così nel primo manifesto della prossima stagione. La Salernitana ripartirà dalla Serie C, ma nelle parole del suo allenatore non c’è spazio per la rassegnazione: la caduta appartiene al passato, adesso Salerno pretende una squadra capace di rialzarsi.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 24 giugno 2026 alle 00:00
Davide Maddaluno / Twitter: @DavideMaddalun1
vedi letture
Davide  Maddaluno
autore
Collaboratore dal 2019