La lotteria dei play-off ha premiato, con pieno merito, l'Ascoli ma la post season vissuta dalla Salernitana lascia indubbiamente tracce di speranza e ottimismo in vista del futuro prossimo. La Bersagliera ha ritrovato un’identità agonistica e un legame con la tifoseria che sembravano essersi smarriti. I numeri registrati durante i play-off raccontano con chiarezza la risposta della città: quasi settantamila presenze complessive nelle tre partite disputate dalla squadra granata. Un dato che conferma quanto Salerno continui a rappresentare una piazza fuori categoria per la Serie C. Il riavvicinamento tra squadra e tifosi era cominciato già al centro sportivo Mary Rosy, prima di diventare evidente anche all’"Arechi" in occasione di una gara amichevole. Da quel momento si è consolidato un patto morale: sostenere il gruppo fino all’ultimo minuto, a condizione di vedere in campo sacrificio, appartenenza e rispetto per la maglia. La promozione non è arrivata, ma la squadra ha provato a giocarsi tutte le proprie possibilità fino alla fine, pur mostrando inevitabili segnali di stanchezza nel momento decisivo della stagione. È anche da questa consapevolezza che nasce la scelta di ripartire senza azzerare nuovamente tutto.

Il direttore sportivo dovrà definire le priorità sul mercato, mentre l'allenatore potrà indicare le caratteristiche necessarie per completare l'organico e renderlo più equilibrato. La nuova Salernitana dovrà essere costruita senza proclami, ma con una linea chiara. La Serie C non concede scorciatoie e la storia recente lo ha dimostrato. Non basteranno i nomi, nè il blasone di una piazza che merita categorie superiori. Serviranno competenza, programmazione e una squadra capace di sostenere il peso di un campionato lungo e logorante che necessita del giusto compromesso tra la freschezza delle nuove leve, le loro motivazioni e l'esperienza di mirati senior. La scelta, ormai solo da ratificare, di confermare Cosmi e Faggiano rappresenta il primo passo. Il tempo delle riflessioni sta per terminare. Ora bisognerà passare rapidamente dalle intenzioni ai fatti, perchè la prossima stagione non potrà essere considerata un altro anno di transizione.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 10 giugno 2026 alle 00:00
Davide Maddaluno / Twitter: @DavideMaddalun1
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Davide  Maddaluno
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