La scelta di ripartire da Serse Cosmi mette d’accordo quattro ex allenatori granata. Stefano Colantuono, Angelo Gregucci, Leonardo Menichini e Pasquale Marino, intervistati dal quotidiano La Città, promuovono la decisione della Salernitana di confermare il tecnico umbro dopo il lavoro svolto nella parte finale della stagione. Esperienza, continuità e conoscenza dell’ambiente sono gli elementi che emergono con maggiore forza dalle loro analisi, senza dimenticare un aspetto ritenuto fondamentale da tutti: partendo dal ritiro estivo, Cosmi avrà finalmente il tempo necessario per incidere più profondamente sulla squadra.


«Bisogna ripartire da Serse – spiega Colantuono –. Non lo dico perché è un mio amico ma perché lo penso davvero. Ha trovato una situazione da rimettere a posto e ci è riuscito abbastanza bene, centrando i playoff. Poi sappiamo tutti che gli spareggi sono particolari, possono essere indirizzati da tante dinamiche. Credo che il lavoro sia stato positivo e che la riconferma se la sia meritata».

Sulla stessa linea Angelo Gregucci. «Ripartire con Cosmi penso sia la cosa più logica per l’esperienza che hanno vissuto insieme allenatore e società. Il contrario sarebbe troppo facile. Non è detto che prendere un tecnico che ha già vinto la Serie C significhi automaticamente vincere di nuovo».
Anche Leonardo Menichini vede nella continuità un vantaggio importante. «Ha fatto poche partite ed è subentrato in corsa. Adesso conosce meglio pregi e difetti della squadra. Ripartendo dall’inizio avrà la possibilità di lavorare durante la preparazione e intervenire meglio sul gruppo. Certo, a volte le società scelgono di azzerare tutto e ricominciare, ma dipende dalle strategie e dagli obiettivi».

Per Pasquale Marino il percorso avviato rappresenta una base da preservare. «La Salernitana ha fatto un buon cammino con Cosmi. Dare continuità a un progetto iniziato a stagione in corso è importante, soprattutto considerando che parliamo di un allenatore esperto che ha manifestato entusiasmo e voglia di restare».

Se sulla conferma c’è sostanziale unanimità, il dibattito si sposta sul gioco. Cosmi è riuscito a ricostruire il gruppo e a creare un rapporto importante con la tifoseria, ma molti osservatori hanno evidenziato una proposta non sempre spettacolare. Anche su questo tema gli ex tecnici invitano a guardare oltre le etichette.


«Il gioco è una parola astratta – sottolinea Colantuono –. Io mi concentrerei sugli obiettivi. C’è chi li raggiunge attraverso il palleggio, chi con l’organizzazione, chi con la compattezza o con le verticalizzazioni. Le strade sono tante e dipendono dal materiale umano a disposizione. La vera differenza è che adesso Cosmi potrà lavorare dal primo giorno e curare tutti quei dettagli che non puoi sistemare quando arrivi a stagione in corso».
Gregucci allarga il ragionamento all’intera categoria. «In Serie C il connubio tra bel gioco e risultati non sempre è automatico. Per riuscirci servono competenze, idee condivise tra società e allenatore e soprattutto la costruzione di un gruppo forte sotto ogni punto di vista».

Menichini insiste sul valore del tempo. «Partendo dall’inizio avrà più possibilità di seminare le proprie idee, scegliere il sistema di gioco migliore e lavorare in funzione dei calciatori che arriveranno. Aver già creato un gruppo e un feeling con la piazza è sicuramente un punto a suo vantaggio».


Marino, infine, guarda agli aspetti tecnici. «Quando un allenatore parte dal ritiro può costruire la squadra anche in base alle proprie idee. C’è il tempo per lavorare, assimilare concetti e creare quella sinergia necessaria per vincere. Però è altrettanto importante il rapporto creato con l’ambiente. Tutte queste componenti possono aiutare la Salernitana a disputare un campionato diverso».


Quattro opinioni autorevoli, una conclusione comune. La conferma di Cosmi viene considerata una scelta coerente e meritata. Adesso, però, la vera sfida comincia. Perché il feeling con la piazza e il lavoro svolto negli ultimi mesi rappresentano una base importante, ma in una Serie C che si annuncia particolarmente competitiva saranno i risultati a determinare il giudizio definitivo.

Sezione: News / Data: Mar 09 giugno 2026 alle 07:00 / Fonte: La Città
Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
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