L’idea venne in mente, quasi scherzando con noi al telefono, al presidente Claudio Lotito nel corso di un’intervista esclusiva rilasciata un’ora dopo la firma di Gian Piero Ventura, quando il patron assicurò che “sarà l’allenatore ad avere pieni poteri sul mercato, resta anche il direttore sportivo che collaborerà e svolgerà compiti diversi”. Nel corso del tempo, però, l’idea divenne una trattativa concreta, al punto che lo stesso Fabiani palesò qualche perplessità non tanto per l’aspetto economico, quanto per la pregressa inattività che, in un campionato ad alto ritmo come la B, poteva essere un boomerang. Il 13 luglio il primo pranzo in città e la fumata grigia: la società era scettica, Ventura si impuntò e voci ben informate parlarono di un allenatore molto arrabbiato per la mancata firma. Accordo che fu sancito il sette agosto, dopo un lungo tira e molla e tra lo scetticismo di una tifoseria che, pur affascinata dalla possibilità di vedere un campione indossare la maglia granata, temeva un nuovo caso Rosina. “L’U.S.Salernitana comunica di aver raggiunto l’accordo con il calciatore Alessio Cerci assicurandosi le sue prestazioni sportive per le prossime due stagioni” si leggeva nella nota stampa emessa da Gianluca Lambiase e ancora a disposizione di tutti sul web.

Poi le prime frizioni con Lotito, soprattutto dopo l’approccio pessimo avuto contro Frosinone e Perugia che, indirettamente, favorì la mancata vittoria granata e i primi fischi dell’Arechi. “Non faccio nomi, mi limito a dire che nella vita i cicli iniziano e finiscono. L’importante è avere l’umiltà e l’intelligenza di rendersene conto” disse la società, infuriata, al punto da chiedere un confronto a Ventura che tanto fortemente ne chiese l’acquisto. “Ci siamo giocati un jolly, con la speranza di rivedere il calciatore che tutti conoscevamo: in quel caso avremmo avuto in casa un atleta di livello assoluto per la categoria. Vi posso assicurare che non l’ho mai visto lavorare così tanto” dichiarò il mister quasi a difesa del suo pupillo. Tra dicembre e gennaio altro screzio, dettato dalla scelta del calciatore di pubblicare sulla propria pagina Instagram alcuni referti medici. Cosa proibita dal regolamento interno. SI parlò di un licenziamento per giusta causa, poi di una multa, infine l’avvocato Gentile intese ricucire lo strappo “perchè in fondo la Salernitana non vuole perdere a zero un suo patrimonio”.

Sul campo il rendimento è stato quasi sempre minimo, soltanto per un’ora contro il Venezia abbiamo visto sprazzi di vero Cerci. Troppo poco in relazione alle aspettative e allo stipendio percepito, eppure tutta la squadra assicurava che il talentuo ex Roma si allenasse sempre al massimo partecipando emotivamente alla vita dello spogliatoio. Quando a giugno fu necessario prolungare per due mesi i contratti dei calciatori in scadenza causa Covid, sorprese la convocazione anche di Cerci in sede. Persone molto vicine a lui gli consigliarono di seguire quelle indicazioni per poi fare “battaglia” a fine campionato, lo stesso Ventura dovette scendere in campo in prima persona perchè la proprietà e Fabiani volevano liquidarlo anticipatamente consapevoli che, in campo, non avrebbe potuto determinare granché. Alla fine ha firmato, ha giocato pochissimo (fotografia perfetta la serata di Ascoli: è entrato ed è uscito 14 minuti dopo) e, dopo la sfida con lo Spezia, ha ricevuto la buonuscita al pari di Heurtaux per interrompere il suo rapporto lavorativo con la Salernitana in via definitiva senza essere costretto a lavorare a parte o a partire per il ritiro di Sarnano fino a settembre. Oggi, però, la notizia della richiesta di un risarcimento danni di due milioni di euro, tutto mentre ha firmato per l’Arezzo senza attendere il verdetto finale. O c’è qualche passaggio pregresso non noto alla stampa o c’è qualcuno che sta provando semplicemente a tirare acqua al proprio mulino. Chiudiamo con una massima di Mezzaroma, riferita però al caso Rosina: “Qui tutti sono bravi a chiedere lo stipendio a fine mese, anche gli aumenti se le cose vanno bene. Nessuno, però, quando gioca male ammette di non aver dato alcun contributo e si abbassa l’ingaggio. Le regole vanno assolutamente cambiate”. E come dargli torto?

Sezione: News / Data: Lun 23 novembre 2020 alle 12:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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