Trecentoventisei presenze, 14 gol e 48 assist in quasi nove anni con la stessa maglia. Nel calcio del trading e dei procuratori che squillano a ogni alba, Luca Russo è un'anomalia. Napoletano doc, nato il 30 settembre 1999, arrivato a Cerignola nel luglio 2017 dalla Salernitana dopo poche apparizioni con il Chieti e il Madrepietra Daunia, ha costruito mattone dopo mattone la sua storia dentro un club che nel frattempo saliva dalla Serie D fino alla Serie C. Lui c'era sempre: nella promozione in D, nella scalata ai professionisti, nelle stagioni di consolidamento nel girone C. Il suo idolo è Giovanni Di Lorenzo - terzino che si spinge e non torna mai —-e non è una coincidenza: Russo è esattamente quel tipo di giocatore, un quinto di centrocampo che può fare il terzino e il braccetto, tecnico, veloce, con il vizio del cross e quello, più raro, dell'assist. Oltre quaranta in carriera, solo con la maglia gialloblù. Un numero che racconta qualcuno che gioca per la squadra prima che per sé stesso.

Il suo contratto scade il 30 giugno 2026 e l'Audace Cerignola vuole tenerlo. L'ultimo rinnovo risale al novembre 2023, quando il club aveva blindato il suo uomo simbolo fino a questa scadenza. Ma stavolta il discorso è più complicato: senza accordo, dal primo luglio Russo sarebbe libero di firmare per chiunque a parametro zero, e in Serie C il suo profilo fa gola a tanti (la scorsa estate era già stato un obiettivo della Salernitana). 

La trattativa per il rinnovo è aperta, ma non semplice. Per una proprietà appena arrivata e ambiziosa, trattenere la propria bandiera, il giocatore che ha vissuto l'intero percorso dai dilettanti al professionismo, sarebbe il messaggio più chiaro possibile. Ma il mercato è imprevedibile e fatto di mille variabili. E certi giocatori, a volte, sentono che è arrivato il momento di scoprire cosa c'è dall'altra parte della propria storia.

Sezione: News / Data: Sab 06 giugno 2026 alle 12:30 / Fonte: tuttoc
Lorenzo Portanova
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