SALERNITANA: cuore e sacrificio, due armi vincenti con la Juve Stabia

06.07.2020 17:00 di Simone Caravano   Vedi letture
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com
SALERNITANA: cuore e sacrificio, due armi vincenti con la Juve Stabia

Prima di concentrarci sulla prossima sfida della Salernitana ad Ascoli, facciamo un passo indietro al derby vinto con la Juve Stabia. Una vittoria fondamentale conquistata con il cuore e la grinta, che premette ai granata di rimanere in zona play-off. Una Salernitana così grintosa e capace di saper soffrire nei momenti difficili, non la si vedeva da tempo. Un grande spirito di sacrificio che ha permesso alla squadra di Ventura di portare a casa i tre punti. Oltre a ciò, però, sono tanti altri gli aspetti positivi che si possono segnalare della prestazione di Venerdì scorso. Analizziamo dunque il match, anche con l’ausilio delle statistiche, per osservare cosa ha funzionato di più e cosa meno nell’ultima prestazione all’Arechi dei granata.

Come mostra il dato riferito al possesso palla, non è stato per la Salernitana un match di dominio territoriale, complice soprattutto l’espulsione di Aya dopo pochi minuti. La Juve Stabia ha una percentuale del possesso della sfera del 65%, contro il 35% della Salernitana. Di conseguenza anche il numero di passaggi effettuati dagli stabiesi è più alto, 420 contro i 245 granata. Non a caso nel podio dei calciatori che hanno realizzato più passaggi, abbiamo tre giocatori della squadra ospite. Stiamo parlando di Troest con 60, Allevi con 50 e Calo con 48. A livello di precisione dei passaggi c’è un certo equilibrio, con i granata che hanno realizzato meno errori ma anche una minore quantità di passaggi. La Salernitana ne ha sbagliati infatti 57 su 245 realizzati, mentre la Juve Stabia 72 ma su 420. Anche per quanto riguarda le statistiche sui tiri domina l’equilibrio. La squadra di Caserta ha effettuato più conclusioni, 18, centrando lo specchio della porta 6 volte. Lo stesso vale per la Salernitana, che ha tirato tra i pali di Provedel in 6 occasioni, ma realizzando 13 tiri totali. Il dato che può aver fatto la differenza sta nei tiri effettuati da dentro l’area di rigore. La Juve Stabia ha concluso infatti 10 volte da dentro l’area, mentre la Salernitana 12 volte. Con la differenza che gli ospiti hanno effettuato 18 tiri, mentre i granata solo 13. Ciò dimostra come la Salernitana entrasse con più facilità nell’area stabiese, riuscendo a concludere da ottima posizione come in occasione dei due gol. A livello dei singoli, invece, coloro che hanno tirato di più sono: Di Mariano, Forte, Akpa Akpro e Karo. Tutti calciatori che hanno tirato tre volte, con anche un tiro vincente a testa per Akpa Akpro e Forte. Oltre alla maggiore facilità dei granata a penetrare l’area stabiese, a fare differenza nel match è stata la magnifica prestazione di Cedric Gondo. L’ex. Rieti, dopo l’uscita del suo partner offensivo Jallow, ha guidato il reparto offensivo granata praticamente solo. La punta della Salernitana si è battuta per tutta la partita, cercando di far salire la squadra, e realizzando anche il gol decisivo per i tre punti. Una partita di cuore, sacrificio e voglia di battersi, come conferma anche il dato riferito ai duelli vinti. Gondo infatti domina la classifica con 7 scontri corpo a corpo vinti, seguito poi da Francesco Di Tacchio a quota 6.

Tra gli aspetti da migliorare non si possono non citare alcune disattenzioni difensive, che rischiavano  di costare caro. Se si vuole puntare in alto bisogna diminuire gli svarioni difensivi o le marcature errate, mettendoci più attenzione e meno sufficienza. Episodi come quello di Aya o il tiro sottoporta della Juve Stabia negli ultimi minuti, parato da Micai, non si devono verificare più. Anche perché spesso disattenzioni o marcature perse, portano i giocatori granata ad essere in ritardo e a commettere falli ingenui. Quasi ogni partita della Salernitana infatti il numero dei falli commessi è superiore a 20, come in questo match in cui sono stati 22. Lo stesso vale per la quantità di ammonizioni sempre abbastanza alta, 7 in questa partita.

Dunque il match di Venerdì è stato di fondamentale importanza, per continuare il sogno chiamato Serie A. Attenzione però a non rilassarsi troppo, perché in Serie B le insidie sono dietro l’angolo.