PROMOSSI
Non si può non partire dalla regina indiscussa del Girone C: il Benevento di Antonio Floro Flores. La squadra campana ha vinto il proprio girone (e la Supercoppa di Serie C) dopo una stagione davvero importante. La società di Vigorito ha deciso di puntare, a stagione in corsa, su un tecnico giovane che ha ripagato la fiducia della proprietà, trasformando la squadra in una macchina da gol.
Il Casarano, da neo-promossa, è stata la sorpresa più lieta del girone. I pugliesi, guidati da un Di Bari che ha catturato le attenzioni delle big di categoria, sono risultati la classica mina vagante dei Playoff, eliminando in serie formazioni quotate e cedendo il passo, forse anche per stanchezza, all'Union Brescia.
Nel Girone C c'è anche la vincitrice della Coppa Italia: è il Potenza di De Giorgio, unica formazione nei Playoff a limitare l'arsenale offensivo dell'Ascoli. Buono il cammino dei lucani e un trofeo che resterà sicuramente nella storia della società.
A proposito di concretezza e bel gioco, non si può non menzionare la Casertana. La formazione campana è sembrata, per diverse fasi del campionato, il classico underdog pronto a ribaltare i pronostici di un torneo con le classiche tre protagoniste.
Il Cosenza, fino a qualche settimana prima della partenza del campionato, era in completo alto mare tra una squadra disunita e un progetto tecnico con mille interrogativi: il lavoro di Buscè, forse già abituato alla gestione di situazioni in bilico vista l'esperienza con il Rimini, ha garantito comunque serietà durante tutto l'arco della stagione. Resta solo la macchia dei Playoff, con una sconfitta casalinga dura da digerire per il passivo accumulato.
Sorride gran parte della Puglia: nonostante le eliminazioni dai Playoff, Audace Cerignola e Monopoli possono essere soddisfatte di un campionato relativamente tranquillo e mai in discussione rispetto alla permanenza nella categoria. Le cessioni, per entrambe le squadre, hanno forse limitato i sogni ma, come ben noto, il punto di vista economico in una categoria del genere non deve mai passare in secondo piano. Anche il Team Altamura, con le unghie e con i denti, ha mantenuto la categoria: attenzione però alla prossima stagione, dove probabilmente l'asticella si alzerà ancor di più.
Obiettivo salvezza raggiunto, nonostante una partenza non propriamente positiva, per il Picerno: la formazione ha rischiato tanto nella prima parte di stagione, poi il ritorno di De Luca, esonerato nel girone di andata, e un mercato rivoluzionario di gennaio ha permesso ai lucani di ottenere la salvezza. In questo caso, ottima la presenza di una società che, nella difficoltà, ha tirato fuori risorse importanti per salvare la categoria.
Il Latina ha vissuto una stagione abbastanza particolare: un inizio sicuramente non all'altezza, ma con una scelta giusta in panchina. L'arrivo di Volpe ha infatti scosso i suoi, portando il Francioni alla classica bolgia per un obiettivo che, visti i trascorsi e l'entusiasmo, sta un po' stretto. La finale di Coppa Italia, persa poi con il Potenza, è un valore aggiunto. E con il rinnovo del tecnico, sognare un posto nei Playoff per il prossimo anno non sembra nemmeno così impossibile.
Anche la Cavese ha raggiunto l'obiettivo, nonostante alcuni momenti opachi in stagione. Per la squadra campana però la consapevolezza di poter contare su un pubblico importante, il classico dodicesimo uomo in campo, che ha trainato gli aquilotti in una zona tranquilla del campionato. Così come il Sorrento, abile a non perdere la bussola nei momenti topici del torneo.
RIMANDATI
Come può una squadra da 70 punti in classifica essere rimandata? Se ti chiami Catania e come obiettivo hai la promozione in Serie B, si può. La formazione etnea è sembrata per larghi tratti del campionato pronta per l'assalto al primo posto ma, nei momenti topici del torneo, è incappata in una serie di risultati non all'altezza. Nonostante un mercato di gennaio importante, l'aver toppato poche, ma decisive, partite ha compromesso la stagione. E il cambio in panchina, a differenza del Benevento, non ha portato i frutti sperati. Ultimo, ma ricco di rimpianto, il pesante KO al 'Del Duca' in Semifinale Playoff.
La Salernitana ha avuto la chance di riscattare una stagione deludente tramite i Playoff ma in semifinale ha ceduto il passo all'Union Brescia: dopo la doppia retrocessione dalla Serie A, i campani partivano con i favori dei pronostici ma non c'è mai stata una continuità nei risultati. Il cambio in panchina ha dato la linfa giusta, senza però cambiare la natura della stagione.
Tra le nobili decadute, non si può non menzionare il Crotone. La formazione calabrese ha avuto diversi alti e bassi nella stagione, culminati da un'eliminazione nei Playoff con un pari a Caserta. Per i giocatori a disposizione, forse si poteva fare qualcosa in più.
L'Atalanta Under 23 è stata messa a dura prova dopo un cammino intermittente che, in alcune settimane, ha preoccupato e non poco lo staff. Il piazzamento finale, in combo con la vittoria del Potenza in Coppa Italia, ha garantito l'accesso alla prima fase dei Playoff, dove i bergamaschi sono stati eliminati dalla Casertana.
Boccata d'aria pulita per il Giugliano che, più volte, ha rischiato di compromettere la stagione. L'arrivo di mister Di Napoli, confermato anche per il prossimo anno, è stato salvifico per una formazione che ha giocato con il fuoco. La dirigenza però, proprio con la firma del tecnico, non vuole più rischiare un'annata così e i rinnovi arrivati negli ultimi giorni fanno ben sperare i tifosi.
Nonostante la retrocessione e l'ultimo posto, diventa complicato inserire il Trapani nell'elenco dei bocciati. La penalizzazione, di 25 punti, ha pesato e non poco sia sugli obiettivi della formazione di Aronica, sia sul mercato successivo.
BOCCIATI
Nel Girone C, il Foggia non può non essere inserito tra le deluse dell'intera Serie C. La squadra rossonera ha messo a referto una stagione al di sotto delle aspettative, nonostante il cambio di proprietà e un mercato che, a gennaio, sembrava poter dare la spinta in più alla squadra. Attenzione, però, agli sviluppi extra-calcio che non fa abbandonare l'idea di poter partecipare al campionato di terza serie, con il precedente Mantova (prima retrocesso, poi riammesso l'anno dopo con la vittoria del campionato e la promozione in Serie B) come monito da seguire in caso di riammissione.
Il Siracusa è la classica moneta a due facce: se la parte tecnica e la tifoseria sono riusciti a remare dalla stessa parte, spesso compiendo imprese importanti, le mancanze in società sembrano aver limitato quella che poteva trasformarsi in una sorta di impresa sportiva, vista la penalizzazione di 11 punti.
Lorenzo Portanova
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