La vittoria netta dell'Ascoli nella finale playoff contro il Brescia ha consegnato ai marchigiani la promozione in Serie B (Clicca Qui per scoprire come è andata la finale), ma inevitabilmente ha aperto anche una domanda tra i tifosi granata: cosa sarebbe successo se al posto del Brescia ci fosse stata la Salernitana? Una risposta certa non esiste e probabilmente non esisterà mai. Quello che è evidente, però, è che la squadra di Cosmi è arrivata all'appuntamento con la semifinale in condizioni tutt'altro che ideali.

Le energie consumate nei turni precedenti e una rosa costretta spesso a fare affidamento sugli stessi interpreti hanno pesato notevolmente nel doppio confronto. La sensazione è che una Salernitana con una migliore condizione atletica avrebbe potuto giocarsi le proprie chance fino in fondo. Nei playoff i granata avevano ritrovato compattezza, entusiasmo e un'identità precisa, elementi che avevano permesso di superare ostacoli importanti e di arrivare a un passo dall'ultimo atto.

Detto questo, bisogna risaltare a prescindere i meriti dell'Ascoli. La formazione bianconera ha dimostrato per tutta la stagione di essere una delle squadre più forti della categoria. Non a caso è stata l'unica tra le seconde classificate a contendere la promozione diretta fino all'ultima giornate, esprimendo probabilmente il calcio più organizzato e continuo dell'intero torneo. Per questo il dubbio resta aperto. La Salernitana avrebbe potuto competere? Probabilmente sì. Avrebbe battuto l'Ascoli? Impossibile dirlo. Quello che appare certo è che i marchigiani hanno meritato la promozione e che i granata possono conservare il rimpianto di non aver avuto l'opportunità di giocarsi il passaggio alla finale nelle migliori condizioni possibili.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 08 giugno 2026 alle 13:00
Lorenzo Portanova
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Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023