Per mesi alla Salernitana è stato rimproverato soprattutto un aspetto, la difficoltà nel gestire le partite sporche, quelle in cui bisogna abbassarsi, soffrire e difendere il risultato senza perdere lucidità. La doppia sfida contro il Ravenna però ha raccontato qualcosa di diverso perché i granata non hanno vinto soltanto grazie al talento offensivo, hanno saputo anche resistere nei momenti più complicati, proteggere il vantaggio e restare mentalmente dentro la partita quando il Ravenna ha provato a cambiare inerzia alla semifinale, con un Donnarumma decisivo.

All’Arechi la squadra ha saputo soffrire soprattutto nella ripresa, senza disunirsi dopo alcune occasioni create dagli avversari. A Ravenna invece è arrivata forse la prova più importante: gestione, ordine e pochissimi spazi concessi nonostante il clima pesante della gara di ritorno. Ora però arriva il test definitivo perché il Brescia è avversario diverso, probabilmente più esperto e più equilibrato rispetto alle squadre affrontate finora.

La Salernitana dovrà quindi confermare di essere cresciuta davvero sotto il profilo mentale e difensivo, evitare blackout, leggere i momenti e capire quando accelerare o quando invece abbassare ritmo e pressione. Ed è proprio questo il salto che spesso separa una buona squadra da una squadra pronta davvero a vincere i playoff.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 24 maggio 2026 alle 15:00
Lorenzo Portanova
vedi letture
Lorenzo Portanova
autore
Caporedattore dal 2023