Partiamo da una premessa: giudicare senza conoscere i calciatori che arrivano soltanto perchè giovani o sconosciuti al grande pubblico sarebbe un errore. Ragion per cui forza Gentile e speriamo che possa essere la prima di una lunga serie di intuizioni vincenti da parte del direttore sportivo Petrachi. E poi Martusciello. Sarà pur vero che ha avuto una sola esperienza da primo allenatore e si è conclusa con una retrocessione, ma chi affianca Spalletti e Sarri non può essere certo uno sprovveduto o l'ultimo arrivato. Anche in questo caso in bocca al lupo di cuore al mister.

Tuttavia, ormai da troppo tempo, sembra quasi che si parli con normalità e rassegnazione di un campionato d'assestamento accettando il concetto che un club che prometteva l'Europa faccia fatica ad allestire da subito una corazzata in serie B. Ma davvero un imprenditore come Iervolino, con il paracadute, il patrimonio personale e tanti altri introiti, deve aspettare la partenza di Dia, Pirola e Lovato e risparmiare qualche stipendio prima di ufficializzare un colpo in entrata? 

Partire per il ritiro con un manipolo di giovani o gente che nel 90% dei casi non resterà a Salerno è un errore che rischia di pregiudicare una stagione. A chi darà indicazioni Martusciello, a un gruppo che già in A non seguiva gli allenatori e sentiva la maglia granata come un peso? Che accoglienza si aspettano da quel gruppo di tifosi che ha deciso comunque di esserci? 

Nessuno, in società, si senta di smentire chi parla di ridimensionamento. Perchè, di fatto, al nove luglio l'unico acquisto è un giovane nemmeno titolarissimo in C al Fiorenzuola e che in B non ha collezionato alcuna presenza. Senza dimenticare che l'allenatore scelto per ripartire ha chiesto di non depositare il contratto firmato a fine giugno e che si è portata avanti per mesi una trattativa che, a pelle, non convinceva nessuno. Altro che "resto e rilancio se i tifosi saranno con me"

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 09 luglio 2024 alle 20:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
vedi letture
Print