Due anni in serie C, tre in serie B, dalla stagione 1992 a quella del 1997, oltre trent’anni fa con 62 gol realizzati e 128 presenze in campionato. Un piccolo record per un siciliano come Giovanni Pisano, di professione ex attaccante che ha lasciato nel suo percorso calcistico con la maglia granata tante gioie ai tifosi salernitani e ad una città che come lui dice subito “resta la mia seconda casa dopo le soddisfazioni che mi ha regalato ed a cui sarò sempre legato”. Belle le parole di questo ex calciatore, grande attaccante, per la Salernitana.

Oggi all’età di 57 anni e con quel feeling non si è mai spezzato perchè “chi indossa la maglia granata la porterà addosso per tutta la vita”. Eccolo un ulteriore atto d’amore che arriva proprio in questi giorni, al termine della stagione regolare ed anche all’indomani dell’eliminazione nella semifinale play off contro il Brescia che si è ancora di più consolidato in Giovanni. Di seguito l'intervista realizzata dal collega Enzo Sica e pubblicata sul sito Cronache:

“Mi sarei aspettato un’altra stagione dopo le due retrocessioni consecutive con una pronta risalita in serie B che sarebbe stato qualcosa di veramente eccezionale”.


Diciamo di si anche perchè dopo la partenza con cinque vittorie consecutive, primo posto in classifica e 15 punti, caro Giovanni, tutti speravano in un altro campionato magari vincente?

“Direi di sì anche se devo ammettere che la squadra. nonostante il primo posto non aveva una sua identità precisa. Parlo del gioco molto frammentario che l’aveva portato anche ad essere la prima della classe ma con tanto affanno”

Cosa è mancato poi nel corso della stagione?

“Tante situazioni sono cambiate, quel gioco che tutti si aspettavano potesse emergere da un momento all’altro è stato insoddisfacente anche se sono arrivati risultati positivi con altre situazioni che per i tifosi granata potevano rappresentare, perchè no, quel cambio di passo che non c’era stato”


E che non c’è stato direi, Giovanni, con un tecnico come Raffaele, siciliano come te che in parte ha deluso le aspettative iniziali?


“Guarda, Raffaele era ed è considerato un tecnico di livello. Ha fatto bene in ogni squadra dove aveva allenato compreso a Cerignola. Il suo lavoro era di un certo livello, Poi a Salerno si è perso, non è riuscito ad emergere anche perchè aveva in squadra calciatori che non riuscivano mai a cambiare passo in ogni partita. erano quasi impauriti di sbagliare offrendo prestazioni non da Salernitana. E se si va avanti così, purtroppo, non si raggiungono i risultati sperati da questa eccezionale e calda tifoseria”


Eppure la rosa era di prima qualità con calciatori di categoria ed anche se era stata costruita prima della partenza per il ritiro ti dava fiducia?

“Tutto vero visto che sono sempre dell’idea che i calciatori granata presi singolarmente, che hanno giocato da voi, sono di spessore. Purtroppo qualcosa che si è inceppato nel meccanismo e non ha permesso loro di lottare per vincere il campionato dopo che il Benevento ha preso il largo”

Con l’arrivo di Cosmi, che forse poteva essere chiamato prima, qualcosa è cambiato nella squadra granata Giovanni?

“Direi tanto, si è visto qualcosina in più ma il gioco che tutti auspicavano potesse essere più fluido, diverso, anche per mettere gli attaccanti in condizione di esprimersi al top non c’è stato. O solo in parte. Eppure ritengo che Lescano, Ferrari, Inglese, Molina, Achik, Ferraris siano stati tra i migliori della categoria e del campionato in questa stagione e avrebbero potuto dare molto di più”


La lotteria dei play off che aveva anche riportato entusiasmo in un ambiente depresso ha penalizzato ancora una volta la squadra?

“Conseguenza del percorso che c’era stato in campionato. Mi spiego. Cosmi ha riportato entusiasmo ed anche voglia di arrivare fino in fondo. E le tre gare contro Casertana, Ravenna e Union Brescia hanno sentenziato una cosa: la squadra era stanca. qualche cambio in formazione non è stato fatto e purtroppo si è usciti alle semifinali. Devo dirti che dopo le vittorie in trasferta contro Casertana e Ravenna pensavo che quel cambio di passo c’era stato. Poi il gol preso al minuto 91 contro il Brescia che ha pareggiato la gara ma anche il gol di inizio gara al Rigamonti per un infortunio difensivo sono stati determinanti perchè se fai solo tre tiri in porta nelle gare tra Salerno e Brescia allora vuol dire che il meccanismo si è inceppato e purtroppo vieni estromesso dalla finale”


Ed ora si parla già di futuro. Sei d’accordo sulla riconferma di Cosmi e Faggiano?

”Credo che vada lasciata tranquilla nelle valutazioni che farà. Il patron Iervolino sa già quello che vuole fare e forse ha già deciso. Le basi per ripartire ci sono tutte con calciatori di proprietà che rimarranno, altri che torneranno dai vari prestiti ed altri che certamente Faggiano, che giudico un direttore sportivo in gamba e capace, in simbiosi con Cosmi cercherà di portare a Salerno. Il reparto avanzato è tra i più completi. Mi chiedi se Lescano somiglia al primo Pisano che ha giocato a Salerno? In parte sì anche, ha il fiuto del gol come lo avevo io anche se il sottoscritto era molto più rapido di lui sotto porta".


Il futuro, invece, di Giovanni Pisano dove sarà? Qualcuno tempo fa ha anche auspicato un ritorno in granata, magari al settore giovanile, visto che si è dedicato ai giovani lavorando sia nel settore giovanile della Fiorentina che del Siracusa proprio in questa stagione che si è conclusa?

“Mi fanno piacere e mi lusingano certe considerazioni che si hanno e si fanno su di me. Vuol dire che il lavoro fatto in altre società è stato apprezzato. Sarei felicissimo se ci fossero aspettative future per un mio ritorno a Salerno. Per ora sono impegnato in un torneo amatoriale a Siracusa dove gioco sempre da attaccante ma ci vedremo tra qualche settimana lì da voi per il torneo sulla spiaggia di Santa Teresa dove incontrerò altri miei compagni di squadra delle stagioni in cui ho giocato nella Salernitana per i festeggiamenti. il prossimo 19 giugno, dei 107 anni di vita della nostra carissima Bersagliera”.

Pisano ha confermato che sarà presente nel giorno della grande festa per il compleanno della Salernitana. Per leggere il programma [CLICCARE QUI]

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 14:00
Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024