Se davvero la Salernitana intende aprire un nuovo ciclo fondato sui giovani, allora c'è una scelta che non può essere rimandata: investire su Eddy Cabianca. Nel corso della stagione, il difensore classe 2003 ha dimostrato di possedere qualità che vanno ben oltre la carta d'identità. Nonostante gli infortuni che ne hanno limitato la continuità, Cabianca è stato probabilmente il calciatore più affidabile e determinante della rosa granata. Quando è stato in campo, la squadra ha trovato equilibrio, personalità e solidità difensiva. Quando è mancato, il suo peso specifico è emerso ancora di più.

La Salernitana ha spesso dichiarato di voler puntare su profili giovani, valorizzabili e in grado di rappresentare un patrimonio tecnico ed economico per il club. Cabianca incarna perfettamente questo identikit: giovane, con ampi margini di crescita, già pronto per sostenere le pressioni di una piazza importante e capace di garantire prestazioni di alto livello. Arrivato dalla Cremonese con la formula del prestito e diritto di riscatto, rappresenta una delle poche operazioni sulle quali la società può costruire una prospettiva concreta.

Naturalmente gli infortuni impongono delle riflessioni. Tuttavia, il calcio insegna che il valore di un giocatore non si misura esclusivamente dalle settimane trascorse in infermeria, ma dall'impatto che riesce ad avere quando è disponibile. E sotto questo aspetto Cabianca ha fornito risposte importanti, diventando rapidamente uno degli elementi più utilizzati e apprezzati dell'organico.

Per questo motivo, il riscatto del difensore non dovrebbe essere considerato una semplice operazione di mercato, ma un vero e proprio investimento strategico invocato anche da Cosmi in una delle ultime interviste. Per il tecnico granata l'ex Virtus Verona è pronto addirittura per il massimo palcoscenico del calcio italiano, al netto di qualche fisiologico difetto da limare. Ma trattenere un jolly difensivo capace di giocare in qualunque ruolo del pacchetto arretrato significherebbe dare credibilità al progetto tecnico, confermare la volontà di costruire una squadra giovane e affamata e, soprattutto, trattenere uno dei pochi calciatori che hanno dimostrato di poter diventare un punto fermo della Salernitana del futuro.

Le parole devono trasformarsi in fatti. Se l'obiettivo è davvero quello di valorizzare i giovani talenti, allora la società ha davanti una decisione quasi obbligata: puntare su Cabianca e farne uno dei pilastri della prossima Salernitana.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 11 giugno 2026 alle 19:00
Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024