FABIANI: ecco perchè la società ha sempre blindato il ds

Non solo mercato: per lui incarichi a 360° e l'atteggiamento da "parafulmine" per il bene della squadra
13.03.2019 13:00 di TS Redazione  articolo letto 2040 volte
© foto di Nicola Ianuale/TUTTOmercatoWEB.com
FABIANI: ecco perchè la società ha sempre blindato il ds

Molti tifosi, soprattutto sui social, si chiedono come mai la società abbia sempre deciso di riconfermare Angelo Fabiani nonostante il mancato raggiungimento dei play off per tre anni di fila e una serie di operazioni onerose (su tutte quelle per Alessandro Rosina e Milan Djuric) che non hanno sortito gli effetti sperati. Anche allo stadio, nelle ultime settimane, non sono mancati cori offensivi nei confronti del ds da parte di uno sparuto gruppo di supporters presenti in curva Sud e nei distinti. La verità è che Claudio Lotito e Marco Mezzaroma non possono fare a meno di un dirigente deputato non solo ad operare sul mercato, ma anche a svolgere ogni sorta di ruolo per il medesimo stipendio e con grosse responsabilità sulle spalle. Fabiani, tornato a gennaio nel 2014 in una situazione drammatica sportivamente parlando, si occupa di tutto: dal settore giovanile all'area marketing passando per il servizio steward, l'organizzazione delle trasferte, i rapporti con la stampa e con i club senza dimenticare che, nel complesso, i numeri sono dalla sua parte. Due promozioni, una coppa Italia, un quarto di finale play off in C, oltre 120 partite vinte, bilancio in attivo da tre anni, plusvalenze per quasi 10 milioni di euro (spesso grazie a calciatori presi a parametro zero), una nuova sede, ruolo decisivo per la creazione di una struttura tutta riservata alla Salernitana e la capacità di essere uomo azienda e di attirare su di sè le critiche pur di isolare la squadra.

Sarà pur vero  che non ha avuto fortuna con gli allenatori, che qualche acquisto è stato sbagliato, che dichiarazioni colorite possano aver incrinato il rapporto con parte della stampa e della piazza, che non andare ai play off quest'anno sarebbe un fallimento tecnico e che si potrebbe fare molto di più per riavvicinare i tifosi allo stadio. Lo stesso Fabiani ha ammesso di aver commesso degli errori nel suo lungo percorso bis a Salerno. Resta, però, un dirigente a tutto tondo sempre presente sul territorio che incarna quello di cui la società - che opera da Roma- ha assolutamente bisogno.