GUIDI: "Con me Maistro, Gondo e Pinto, meritavano la B, potranno...

06.11.2019 22:30 di TS Redazione   Vedi letture
Fonte: La Città
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
GUIDI: "Con me Maistro, Gondo e Pinto, meritavano la B, potranno...

Li ha svezzati e consegnati al grande calcio. C’è anche la mano di Federico Guidi nei processi di crescita di Gondo, Maistro e Pinto, i tre under che si sono presi la Salernitana nell’ultimo periodo. L’ex allenatore della Fiorentina Primavera li ha avuti tutti alle sue dipendenze, e ha parole dolci e consigli per quelli che restano “i suoi ragazzi”.
Mister Guidi, sabato scorso all’Arechi ha debuttato dal 1’ Gondo. Un attaccante che lei conosce molto bene.
"Sono contento per il suo esordio. Cedric è un grande professionista, un lavoratore che in campo dà l’anima e si mette al servizio della squadra con un prezioso lavoro oscuro. Predilige l’attacco alla profondità in virtù del suo fisico e del grande spunto in velocità che possiede. Negli anni è cresciuto molto nella finalizzazione ma deve ancora migliorare molto soprattutto per premiare l’enorme mole di lavoro che compie in attacco".
L’ha sorpresa vederlo arrivare alla Salernitana via Lazio?
"Si tratta di un investimento. Gondo arriva comunque da un vivaio eccellente come quello della Fiorentina, di cui lui era uno dei talenti più importanti. Durante il suo girovagare in prestito sia in Italia che all’estero ha avuto qualche difficoltà di troppo anche causa degli infortuni ma lo scorso anno a Rieti ha fatto molto bene guadagnandosi questa chance in serie B".
Un processo di crescita che ora ha sul suo cammino un “maestro” come Ventura.
"Sicuramente, mister Ventura non lo scopro io, ha un curriculum che parla per sé. Con lui tutti gli attaccanti sono esplosi, quindi per Gondo questa è una possibilità unica per imporsi".
Sempre sabato scorso ha debuttato anche Pinto. Che ricordo ha del difensore?
"Pierluigi è un grandissimo lavoratore, un ragazzo dalle notevoli qualità caratteriali. Non avevo dubbi sul suo rendimento in B. Parliamo di un difensore dotato di un gran fisico, bravo sia nel leggere le giocate che nel colpo di testa, molto pulito anche nell’iniziare l’azione. Ad Arezzo ha fatto una stagione importante, meritava la cadetteria".
Dulcis in fundo, contro l’Entella è arrivato il primo gol in B di Fabio Maistro. Si aspettava un’ascesa così rapida, fino all’Under 21?
"Fabio è stato sempre gioie e dolori. Ha un grandissimo talento, una sensibilità e tocco di palla da categoria superiore. Durante l’esperienza alla Fiorentina però era troppo discontinuo, poco incline a fare la doppia fase da centrocampista. Sulle sue qualità ci aveva visto lungo anche Paulo Sousa che all’epoca lo volle con sé in prima squadra. Negli anni è maturato mentalmente".
Aneddoti che li lega a loro?
Gondo l’ho visto praticamente crescere, dai Giovanissimi Nazionali, campionato che vincemmo grazie ai suoi gol. Insieme a me Cedric è arrivato fino in Primavera. Pinto e Maistro li ho avuti nel campionato 2016-2017 quando venimmo sconfitti in finale dall’Inter. Pierluigi era arrivato dagli Allievi, inizialmente non giocava mai ma con il lavoro riuscì a diventare un titolare. Su Fabio invece ricordo la relazione che scrissi a Paulo Sousa e che convinse il mister a portarlo in prima squadra.