CASO PALERMO: il giudice Caso: “Sarò terzo e imparziale”

25.05.2019 14:30 di Antonio Siniscalchi   Vedi letture
Fonte: mediagol
CASO PALERMO: il giudice Caso: “Sarò terzo e imparziale”

Notizia che certamente non ha fatto molto piacere ai tifosi palermitani, considerando i vantaggi che la Salernitana potrebbe ricevere da una conferma della retrocessione in Serie C proprio dei rosanero. La rettitudine del giudice Luigi Caso però, intervistato da Il Giornale di Sicilia, non può e non deve essere messa in discussione dal luogo di nascita: “Faccio il magistrato da circa trent’anni, ho gestito cause grosse su grandi appalti e questa non è certo la prima di una determinata rilevanza. Non ho mai avuto problemi nell’essere sempre terzo e imparziale, quindi non sono turbato. Mi comporterò con correttezza, come sempre“. Nessun passo indietro, quindi, a differenza del presidente Santoro, astenutosi per la pubblicazione di alcune notizie in merito ad un’inchiesta nella quale risulta indagato, e di una concittadina dello stesso giudice Caso. Virginia Zambrano, presidentessa della quinta sezione del Collegio di garanzia dello sport del Coni, ha infatti annunciato di non voler prender parte al giudizio in merito allo svolgimento dei play-out proprio per evitare polemiche relative alle sue origini salernitane: “Rispetto la collega – prosegue Caso – ma se andiamo su questo campo diventa complicato. Potrei dire di avere un fratello che vive in un’altra città italiana, una suocera che vive da un’altra parte, mia moglie da un’altra ancora. L’incompatibilità per aver svolto attività federali per una certa squadra sarebbe concreta, il fatto territoriale mi sembra invece poco. Ho tanti amici siciliani, a questo punto sarei incompatibile con mezza Italia“.

Tutti questi elementi verranno discussi mercoledì, quando il club di Viale del Fante conoscerà con certezza l’esito del ricorso in merito alla decisione del Tribunale federale nazionale di retrocedere i rosanero in Serie C. Un rinvio che ha deluso la società siciliana ed ha beffato le centinaia di tifosi giunte a Roma per dare un sostegno alla propria squadra del cuore: “Mi spiace per tutti quelli che sono comprensibilmente preoccupati – conclude il giudice Caso – capisco anche chi è venuto a Roma. Certe questioni, però, vanno affrontate per quello che sono, cioè una verifica delle norme e di conformità dei comportamenti. Queste vicende le trattiamo come le cause penali e i grandi appalti, sempre con massima oggettività“.