La Salernitana resta a Danilo Iervolino. Almeno fino a giugno. E ci sorprendiamo di chi si sorprende. Certo, leggere ogni giorno aggiornamenti in tempo reale su una cessione a Rufini data per certa ha sicuramente orientato il pensiero dei tifosi, ma bastava fermarsi un attimo a ragionare per capire che in realtà l’accordo non è mai stato vicino.

Punto uno: chi vuole comprare davvero una società mettendo in preventivo investimenti importanti non lega l’acquisto a promozioni e future cessioni. Punto due: tutte le trattative che finiscono prima sui giornali e poi sui documenti ufficiali dinanzi a un notaio sono destinate a fallire. Punto tre. Rufini avrebbe dovuto versare una fideiussione piuttosto onerosa, presentare un progetto sportivo ambizioso e tutto sarebbe passato per i controlli della FIGC che richiedono solitamente 2-3 settimane di tempo. Come si poteva davvero immaginare un passaggio di consegne così rapido, al punto da prospettare la sua presenza all’Arechi col Picerno? E che segnale stava passando visto che, per un aumento di capitale da appena 1,2 milioni di euro, sono passate tre settimane? Insomma, al netto di una notizia verosimile ci sono stati a corredo racconti che hanno fatto perdere credibilità e che hanno fatto arrabbiare anche Serse Cosmi, convinto che “far uscire certi titoloni nel giorno della partita non aiuti la squadra, che vi costava aspettare almeno fino a domani?”.

Per fortuna, al netto del caos generale, c’è stata una persona che ha lavorato alacremente dietro le quinte andando ben oltre quelli che dovevano essere i suoi compiti: l’amministratore delegato Umberto Pagano. Professionista serio che ha messo a posto i conti del club rendendolo appetibile e che, da persona intelligente e sinceramente legata ai colori granata, ha contribuito a rasserenare il clima tra proprietà e tifoseria rappresentando contestualmente un punto di riferimento di vitale importanza per la squadra e per lo staff tecnico. Una di quelle figure da blindare in prospettiva futura, che resti Iervolino o che si vada verso un nuovo corso.

Ma, ribadiamo, salvo colpi di scena non cambierà nulla fino agli spareggi e sarebbe doveroso (se non in presenza di notizie certe e verificate) concentrarsi sul campo e ripartire da quel “ci devi credere” che ha emozionato tutti domenica sera e da quell’abbraccio collettivo tra tifosi e calciatori di cui tutti avevamo tremendamente bisogno. Per parlare di trattative ci sarà tempo, quel tempo necessario a Iervolino per individuare un imprenditore facoltoso o, magari, per tornare ad essere quel proprietario che, nei primi due anni, ha dato tanto alla causa prima di un triennio horror che non ha giustificazioni, ma che si può cancellare tornando sulla scena affiancandosi delle persone giuste e di uomini di calcio. La piazza ha dato un segnale di estrema maturità, ora tocca a lui. Magari in serie B. Chissà…

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 22 aprile 2026 alle 14:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
Caporedattore dal 2024